La Calabria del vino si apre al mondo: al via la seconda edizione del Merano WineFestival “Essenza del Sud”. Tra il 5 e l’8 giugno 2026, il prestigioso marchio altoatesino guidato da Helmuth Köcher accende i riflettori sulle eccellenze enologiche della Magna Grecia, coinvolgendo 150 aziende e buyer internazionali nei borghi di Melissa, Cirò e Cirò Marina.
L’eleganza di Merano sposa l’autenticità calabrese
Dopo il successo del debutto dello scorso anno, la macchina organizzativa del Merano WineFestival Calabria – Essenza Del Sud è ripartita a pieno regime. Il progetto nasce dalla stretta sinergia tra il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, il supporto operativo dell’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) e l’iconico festival di Merano. L’obiettivo strategico è chiaro: unire il rigore e il prestigio del network WineHunter alla millenaria tradizione e alla straordinaria biodiversità del Mezzogiorno.
Quest’anno la manifestazione ha ampliato i propri confini territoriali. La kermesse ha preso il via con il convegno inaugurale “Identità e potenzialità per il futuro” presso la suggestiva Torre Aragonese di Melissa, per poi snodarsi attraverso il borgo medievale di Cirò e la splendida cornice di Borgo Saverona a Cirò Marina.
Il riscatto dei produttori e il boom dei mercati
“Rispetto all’anno scorso abbiamo integrato anche Melissa, valorizzando una parte storica e identitaria del territorio”, ha sottolineato il patron Helmuth Köcher durante le sessioni d’apertura. “C’è forte convinzione da parte dei produttori e sono certo che questo appuntamento diventerà un riferimento sempre più centrale”.
I dati emersi durante i dibattiti confermano un vero e proprio cambio di paradigma per l’enologia locale. Se vent’anni fa la presenza di etichette calabresi nella ristorazione di livello era marginale, oggi la qualità e il posizionamento costruttivo sui mercati globali hanno ribaltato la narrativa. Il merito va alla determinazione delle cantine locali, capaci di tutelare vitigni autoctoni storici pur guardando all’innovazione globale.
Un fitto programma tra business e territorio
L’evento, supportato in prima linea dal Consorzio di Tutela e Valorizzazione dei vini DOC Cirò e Melissa, si struttura come una vera piattaforma di internazionalizzazione. Il programma include: masterclass guidate guidate da esperti del settore e dedicati al potenziale evolutivo dei vini del Sud. Incontri B2B mirati tra i produttori calabresi e i buyer arrivati da tutto il mondo. Banchi d’assaggio aperti a professionisti e winelover per scoprire l’eccellenza agroalimentare locale.
La kermesse non rappresenta solo una vetrina commerciale, ma segna l’avvio ufficiale del grande calendario estivo del turismo enogastronomico regionale, confermando la Calabria come destinazione d’eccellenza per i viaggiatori più esigenti.
Le principali cantine partecipanti e i vitigni autoctoni protagonisti
Il cuore pulsante del Merano WineFestival Calabria – Essenza Del Sud è rappresentato dalla straordinaria biodiversità dei suoi vitigni autoctoni, portati in degustazione da un ricco collettivo di circa 150 aziende.
I veri protagonisti dell’evento sono i vitigni storici della regione, affiancati dalle cantine che ne stanno firmando il riscatto sui mercati internazionali.
La kermesse accende i riflettori su varietà d’uva resilienti e dalla forte identità territoriale:
Gaglioppo: Il re indiscusso dell’areale di Cirò. Questo vitigno a bacca rossa esprime vini intensi, ricchi di tannini e caratterizzati da una spiccata acidità e note di piccoli frutti rossi, spezie e cenni salini.
Magliocco Dolce: Vitigno a bacca nera diffuso soprattutto nel cosentino e nell’entroterra calabrese. Regala vini strutturati, morbidi, dai sentori intensi di mora, amarena e note floreali e balsamiche.
Greco Bianco e Mantonico: I grandi protagonisti a bacca bianca. Esprimono freschezza, note minerali e un’incredibile longevità strutturale, perfetti sia per vini fermi che per eccellenti passiti o spumanti.
Pecorello: Un antico vitigno bianco a lungo dimenticato e oggi fortemente rivalutato per la sua innata spalla acida e sapidità.
All’interno del catalogo ufficiale dei produttori e dei banchi d’assaggio spiccano alcune delle realtà più emblematiche della viticoltura calabrese:
Librandi: Storica azienda di Cirò Marina, pioniera nella ricerca scientifica e nel recupero clonale dei vitigni autoctoni calabresi come il Gaglioppo e il Mantonico.
Terre di Balbia: Cantina di Altomonte nota per le sue interpretazioni identitarie, come il Fervore (Magliocco Dolce in purezza) e il Ligrezza (da uve Gaglioppo).
Feudo della Sagitta (Toscano): Azienda di Spezzano Albanese focalizzata sulla valorizzazione del Magliocco in blend e in purezza, come nelle etichette Tharsìas e Matrafunu.
Cantine Senatore: Realtà di Cirò Marina celebrata per la capacità di coniugare la classicità dei rossi da invecchiamento a base Gaglioppo con un approccio moderno.
Scala Vigneti e Cantina: Altra firma storica del cirotano, presente per raccontare l’eleganza verticale dei vini costieri.
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