Il Tartufo: l’eccellenza di Pizzo Calabro

Tartufo di Pizzo Calabro, (Fonte: Wikipedia)
Tartufo di Pizzo Calabro, (Fonte: Wikipedia)

Il Tartufo di Pizzo Calabro è uno dei prodotti calabresi più amato, apprezzato e ricercato in tutto il mondo. Le produzioni industriali che cercano di portare sulla tavola questo gioiello della pasticceria calabrese, sono molte. Nessuna di queste, però, riesce a eguagliare la bontà che solo l’artigiano locale riesce a donargli.

LA STORIA: FARE DI NECESSITÀ VIRTÙ

Il Tartufo nasce a Pizzo, comune calabrese nella provincia di Vibo Valentia, da cui prende il nome.

È un dolce prettamente estivo ma non è inusuale gustarlo anche in pieno inverno.

Come la maggior parte delle squisitezze dolciarie, il Tartufo è nato per caso.

Nel 1952 a Pizzo Calabro, il pasticcere messinese Giuseppe De Maria, conosciuto da tutti come Don Pippo, in occasione di un matrimonio nobile molto importante, si ritrova privo di stampi dolciari necessari per servire, agli ospiti del banchetto, il dessert.

Il Mastro Pasticcere non si perse d’animo: grazie alla sua grande esperienza, decise di tentare qualcosa di nuovo e di mai visto. Sovrappose nell’incavo della mano una porzione di gelato alla nocciola e una di gelato al cioccolato. Inserì all’interno del cioccolato fuso, avvolse il tutto in carta alimentare da zucchero dandogli la tipica forma del Tartufo e mise a raffreddare.

La novità ebbe un immediato successo.

Il Tartufo, nato da una necessità, non deluse i fini palati dei nobili.

LA RICETTA

Ancora oggi la ricetta del Tartufo di Pizzo è segreta. Viene custodita gelosamente dai discendenti di Don Pippo, i quali se la tramandano da generazione in generazione.

La produzione e la lavorazione sono totalmente artigianali e, tuttora, la composizione del gelato viene fatta a mano.

Uno dei segreti della realizzazione del Tartufo è, sicuramente, il gesto che viene eseguito dagli artigiani. Un gesto veloce, pulito e sicuro, che solo i più bravi riescono a eseguire.

Teresa Borgia