Il vino calabrese torna nella Capitale per presentare il percorso di promozione che guiderà il 2026: etichette d’eccellenza, una visione unitaria e un racconto territoriale riunito sotto il marchio “Calabria Straordinaria”
Il vino calabrese approda a Roma per un incontro dedicato alla sua identità e al suo futuro, occasione per ripercorrere i successi dell’ultimo anno e illustrare le linee guida del 2026, ancora una volta legate al progetto “Calabria Straordinaria”.
La presentazione romana segna un nuovo passo nella strategia di valorizzazione del vino calabrese. La Regione sceglie la Capitale come punto di ripartenza, un luogo dove l’interesse verso le etichette del sud si è fatto sempre più evidente. L’anno si aprirà proprio a Roma, con una degustazione dedicata a operatori del settore e appassionati, pensata per mettere in scena alcune tra le etichette più rappresentative della regione.
Il 2025 ha visto il vino calabrese imporsi su palcoscenici nazionali e internazionali: Vinitaly, Merano WineFestival, Vinòforum, VitignoItalia, fino ad arrivare a ProWein e Wine Paris. Risultati che confermano un percorso in crescita e che spingono la Regione a lavorare per un’immagine sempre più coerente e riconoscibile della produzione locale.
“Vogliamo costruire una narrazione solida, capace di raccontare le nostre radici e la qualità del nostro vino in modo autentico”, ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo. Una strategia che punta a unire tradizione, identità e visione contemporanea: Roma è una tappa fondamentale, ma lo sguardo è rivolto anche ai mercati esteri, dove la domanda di etichette mediterranee continua a crescere.
Il 2026 confermerà la partecipazione al ProWein, storico punto di contatto con il mercato tedesco, sempre più attento ai vini di carattere. Crescerà anche la presenza a Wine Paris, a testimonianza della volontà di consolidare il posizionamento del vino calabrese nei contesti più influenti del settore.
Ricco anche il calendario delle iniziative che accompagneranno la presenza calabrese al Vinitaly, con degustazioni, incontri tecnici e momenti di confronto con giornalisti e professionisti. Ritorna inoltre la collaborazione con Vinitaly and the City, che farà tappa a Sibari a fine luglio, consolidando il rapporto tra territorio e promozione culturale.
Una parte fondamentale della strategia riguarda però l’accoglienza. “Per comprendere davvero il valore del nostro vino, bisogna viverne i luoghi” ha ricordato Gallo. Per questo la Regione intensificherà le attività di incoming, invitando i principali player del settore a scoprire da vicino vigne, cantine e territori.
In quest’ottica, Cirò sarà ancora una volta uno dei centri nevralgici: dal 6 all’8 giugno 2026 ospiterà il Merano WineFestival, che tornerà in Calabria per esplorare dall’interno i luoghi che rendono il territorio unico. Sempre Cirò sarà anche la sede della Sessione Rosé del Concours Mondial de Bruxelles, con operatori provenienti da tutto il mondo.


















