La tradizione nel piatto: la cuccìa racconta storie di comunità e radici
CASALI DEL MANCO (CS), 8 OTT 2025 – Si è chiusa tra profumi, racconti e musica la seconda edizione del Festival della Cuccìa, l’evento promosso dal Comune di Casali del Manco e fortemente voluto dalla sindaca Francesca Pisani, che ancora una volta ha messo al centro la memoria culinaria e l’identità del territorio.
La cuccìa, piatto simbolo della tradizione casalese a base di grano e carne, è diventata il filo conduttore di un racconto collettivo che unisce passato e futuro, saperi antichi e creatività contemporanea. Un cibo “povero” ma ricco di significati, legato alla terra, all’abbondanza e al senso di comunità.
Tradizione e innovazione a confronto
Sabato 4 ottobre il talk “La cuccìa tra passato e futuro” ha aperto il confronto tra i protagonisti della promozione turistica locale e ospiti d’eccezione come Maurizio Pescari, giornalista e scrittore, e Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria. Al centro del dibattito, la sfida di valorizzare la cultura gastronomica calabrese come leva per un turismo consapevole e sostenibile.

A chiudere il festival, uno show cooking che ha unito sapori antichi e nuove interpretazioni. Nel centro storico di Pedace, la signora Nina, custode della memoria gastronomica del borgo, ha mostrato al pubblico come si preparava la cuccìa “una volta”, quando il grano si metteva in ammollo per giorni e si cuoceva nel forno del paese. “Oggi la prepariamo in casa, con il gas e il forno elettrico – ha ricordato – ma allora il forno era di tutti, e cucinare significava condividere”.
Accanto a lei, Carmelo Fabbricatore della Federazione Italiana Cuochi, con il prof. Roberto Filippelli e gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Mancini”, ha reinterpretato il piatto secondo le tecniche dell’alta cucina. Tre le versioni proposte: una vegetariana con peperoni, melanzane e zucchine; una tradizionale a base di carne, con le cotiche servite a parte; e una dolce, arricchita da canditi, zeste di limone e cioccolato.
Tra immagini, sapori e musica
La serata è proseguita con la proiezione di “Sogna, Immagina, Vivi”, cortometraggio prodotto da Artefatto Film per la regia di Alessio Falbo, che racconta il sogno di un bambino immerso nei colori e nei paesaggi dell’altopiano silano.
Intanto, le vie di Pedace si sono riempite dei profumi della cuccìa – preparata sia con carne di maiale che di capra – e dei vini delle aziende locali, frutto di una viticoltura definita “eroica” per la passione e la tenacia con cui mantiene viva la tradizione.
A chiudere la manifestazione, la musica del Sasà Calabrese Trio, che con la voce e i racconti di Calabrese, il piano di Fabio Guagliardi e la batteria di Tarcisio Molinaro, ha regalato al pubblico un viaggio tra le melodie dei grandi cantautori italiani.


















