Gli Spaghetti alla Mike (noti nella tradizione locale anche come Bucatini alla Mike) sono esattamente questo: un segreto culinario nato all’interno del prestigioso Circolo Nautico di Castellammare di Stabia che, a partire dai primi anni ’60, ha saputo conquistare il palato delle più grandi leggende dello sport mondiale.
Esistono piatti capaci di racchiudere l’essenza di un’epoca, storie fatte di terra, di mare e di incontri straordinari. Questa ricetta racconta tutto ciò ed è ancora preparata da chef noti.
L’origine del piatto si deve all’estro e all’ospitalità di Michele Vanacore, storico e compianto gestore del bar del circolo stabiese. Ideato inizialmente come “fuori menu” veloce e appetitoso per intrattenere i soci e i giovani atleti della canoa dopo gli allenamenti, il piatto divenne in breve tempo un richiamo irresistibile per i buongustai dell’intera costiera.
La leggenda narra che persino campioni assoluti della racchetta come Adriano Panatta e Björn Borg, di passaggio in Campania durante i tornei dell’epoca, rimasero folgorati dalla bontà di questa pasta, contribuendo a consacrarne il nome oltre i confini regionali.
La forza degli Spaghetti alla Mike risiede in un paradosso tipico della grande cucina campana: l’estrema semplicità degli elementi e una tecnica di esecuzione rigorosa. La ricetta originale poggia su pochissimi ingredienti d’eccellenza.
Il Pomodoro di Sorrento: utilizzato quando non è eccessivamente maturo (virante al verde) per donare una nota acida e fresca inconfondibile. Aglio e Olio Extravergine d’Oliva: la base del soffritto in cui i pomodori vengono prima scottati interamente e poi delicatamente schiacciati per rilasciare i succhi. Pecorino Romano (o Provolone del Monaco): l’ingrediente chiave per la mantecatura finale.
Il vero segreto del successo di Michele Vanacore sta tutto nella gestione del calore. La pasta, scolata molto al dente, completa la cottura direttamente nella padella con il sugo e l’acqua di vegetazione dei pomodori. Il colpo di maestro avviene rigorosamente a fiamma spenta. È in questo esatto momento che si spolvera l’abbondante formaggio grattugiato insieme a pepe nero e basilico fresco. Saltando la pasta lontano dal fuoco, i grassi del formaggio e gli amidi creano un’emulsione setosa e avvolgente, evitando che il formaggio fili o si separi.
Un’eredità che resiste al tempo
A distanza di oltre sessant’anni dalle prime padellate di “Mike”, questo capolavoro della gastronomia stabiese non accenna a sbiadire nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di frequentare il Circolo in quegli anni d’oro. Oggi, la ricetta degli Spaghetti alla Mike viene costantemente riproposta da chef locali, storici della cucina e food blogger sui canali social, a testimonianza del fatto che la vera avanguardia in cucina, molto spesso, non è altro che il rispetto della memoria e dei frutti della propria terra.
Una ricetta rivisitata degli spaghetti alla Mike da Donna Rita di Officine 82
La signora Rita Paciello è una chef che propone le sue ricette sulla piattaforma di TikTok.
Ultimamente, ha presentato una variante agli spaghetti alla Mike. Ecco i passaggi.
Intanto, ha usato i pomodori cuore di bue tagliati a dadini. In una padella abbastanza capiente ha messo a soffriggere l’aglio. Appena caldo, ha messo i pomodori e molto basilico, lasciando cuocere per dieci minuti circa.
Passati i dieci minuti, ha tolto una parte del sugo e lo ha messo dentro un mixer con una burrata, del pecorino grattugiato, delle mandorle e tanto basilico. Ha mixato il tutto e lo ha poi unito al resto del sugo.
In una pentola ha cucinato dei bucatini che a metà cottura sono stati aggiunti al sugo per finire la cottura. Per mantecare, la signora Rita ha aggiunto altro pecorino e basilico fresco.
Una ricetta estiva che sicuramente potrà piacere anche ai palati più esigenti.
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