Montegiordano conquista la sua prima, storica Bandiera Blu 2026, posizionandosi ufficialmente tra le mete balneari d’eccellenza in Italia. Il prestigioso vessillo internazionale della FEE (Foundation for Environmental Education) premia l’Alto Ionio Cosentino grazie a due chilometri e mezzo di costa incontaminata, un nuovo lungomare e una gestione ambientale virtuosa. Questo traguardo permette alla Calabria di raggiungere quota 27 Bandiere Blu, conquistando il secondo posto nazionale a pari merito con la Puglia.
Il riscatto della Marina tra acque limpide e ambiente protetto
La frazione costiera di Montegiordano Marina si presenta come una suggestiva distesa di ciottoli levigati e sabbia fine, bagnata da acque che cambiano colore dal turchese al blu profondo. Il riconoscimento della FEE Italia non certifica solo la purezza del mare. Premia anche anni di sforzi legati alla raccolta differenziata, ai servizi turistici moderni e alla valorizzazione del territorio.
Dai Greci ai Pignone del Carretto: la storia del borgo
Se la Marina vive oggi il suo boom turistico, il centro storico di Montegiordano (situato in collina) racconta una storia millenaria. I primi insediamenti nel territorio risalgono al IV secolo a.C., legati all’epoca d’oro della Magna Grecia.
Nel Medioevo gli abitanti si spostarono verso l’interno per sfuggire ai pirati, sfruttando la posizione panoramica sulla piana ionica.
Il borgo attuale nacque ufficialmente nel 1645 per mano di Alessandro Pignone del Carretto, marchese di Oriolo, che scelse queste terre fertili ricche di uliveti e pascoli.
A testimonianza di questo passato feudale rimangono il seicentesco Castello di Montegiordano, Palazzo Solano e Casa Manera.
Il fascino dei miti: Alarico e la terra dei centenari
Montegiordano non è solo storia documentata, ma anche un luogo denso di narrazioni popolari.
Le leggende locali incrociano la figura del celebre re dei Visigoti: re Alarico. Sebbene la tradizione principale collochi la sua sepoltura mitica a Cosenza, l’immaginario dell’Alto Ionio conserva racconti sul passaggio e sui tesori nascosti dei barbari nelle valli circostanti.
Oggi il centro storico è una galleria d’arte a cielo aperto grazie ai celebri murales dell’artista Franco Lateana, che illustrano scene di vita quotidiana e tradizioni. Il paese è noto anche come il “paese dei centenari”: un mito moderno alimentato da uno stile di vita lento, dal cibo genuino (come il vino locale e la minestra and pignet) e dall’aria pura che unisce il Parco del Pollino al mare dello Ionio.
La Bandiera Blu 2026 consacra così una comunità capace di proteggere la propria identità, trasformando un antico rifugio collinare in un modello di turismo sostenibile e moderno.
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