Pollino: settembre tra trekking, natura e orienteering

Parco Nazionale del Pollino
Parco Nazionale del Pollino

A Laino Borgo un ciclo di escursioni per scoprire il territorio camminando: dal Belvedere del Malvento al torrente Peschiera, fino al trekking al tramonto e all’orienteering

Settembre porta sul Pollino un modo diverso di vivere la montagna: più lento, consapevole e fatto di passi, osservazione e condivisione. Da Laino Borgo, nel Cosentino, prenderà il via un ciclo di appuntamenti dedicati al trekking educativo e alle attività all’aria aperta, pensati per mettere insieme natura, benessere e socialità.

Non soltanto escursioni, dunque, ma occasioni per conoscere più da vicino un territorio straordinario e imparare a viverlo con maggiore attenzione. Il cammino diventa così uno strumento per sviluppare collaborazione, senso di responsabilità e consapevolezza dell’ambiente, soprattutto tra i più giovani.

Quattro giornate per scoprire il Pollino

Il calendario si apre sabato 12 settembre alle 9.30, con l’escursione da Piano Ruggio al Belvedere del Malvento, uno dei luoghi più suggestivi del Pollino.

Il giorno successivo, domenica 13 settembre, sempre alle 9.30, sarà invece il torrente Peschiera a fare da scenario al secondo trekking.

La terza proposta avrà un’atmosfera completamente diversa: sabato 19 settembre alle 16.30 è in programma un’escursione al tramonto a Piano Pedarreto, per vivere la montagna nelle ore in cui la luce cambia lentamente il paesaggio.

A chiudere il ciclo, domenica 20 settembre alle 9.30, sarà un’attività di orienteering a Piano Visitone, pensata per aggiungere alla passeggiata anche una componente di orientamento e collaborazione.

Una montagna da vivere insieme

Tutti gli appuntamenti prevedono la partenza da Laino Borgo e sono organizzati a posti limitati. L’età minima consigliata è di 10 anni.

L’iniziativa offre soprattutto l’occasione per riscoprire il valore di qualche ora lontano dalla routine, immersi nei paesaggi del Pollino. Camminare insieme, osservare, orientarsi e affrontare un percorso diventano esperienze semplici ma capaci di lasciare qualcosa.

E settembre, con le sue temperature più miti e i colori che iniziano lentamente a cambiare, è forse uno dei momenti migliori per tornare a guardare la montagna con occhi nuovi.