Tiriolo capitale d’Italia per un giorno: la “Festa del nome Italia” il 21 giugno 2026

panorama Tiriolo (foto di Luigi Guzzo)
panorama Tiriolo (foto di Luigi Guzzo)

A Tiriolo la storia rinasce: il borgo calabrese celebra le origini del nome Italia

Il borgo medievale di Tiriolo (CZ), con i suoi circa 3.500 abitanti, si prepara a diventare capitale d’Italia per un giorno, sabato 21 giugno 2026, in occasione della quarta edizione della Festa del nome Italia. Situato a 700 metri di altitudine, il paese domina l’istmo di Catanzaro-Lamezia, potendo ammirare contemporaneamente i due mari che bagnano la Calabria: lo Ionio a est e il Tirreno a ovest.

Per la sua posizione strategica, Tiriolo fu anticamente la capitale dei Feaci, il popolo celebrato nell’Odissea per civiltà, ricchezza e accoglienza. La celebre figura di Nausicaa, che accolse Ulisse, è oggi simbolo della proverbiale ospitalità calabrese, ricordata anche dal monumento a Ulisse e Nausicaa scolpito da Maurizio Carnevali in Piazza Italia.

Secondo antichi autori come Aristotele, il nome “Italia” nacque proprio in questa zona circa 3.500 anni fa, dall’epico re Italo, e da qui si diffuse progressivamente fino a coprire l’intera penisola con l’imperatore Ottaviano Augusto, e in seguito le isole maggiori con Diocleziano.

A rilanciare questa memoria storica è stato Domenico Lanciano di Badolato, fondatore nel 1982 dell’associazione culturale “Calabria Prima Italia”, che da anni promuove la celebrazione del nome Italia. Dopo le prime edizioni svoltesi a Davoli (CZ) e online, la festa approda ora a Tiriolo grazie alla Pro Loco “Terra dei Feaci”, guidata dalla dottoressa Valentina Paone, con la collaborazione del Comune e della Biblioteca Vincenziana.

Manifesto prima festa NOME ITALIA e PREMIO PRIMA ITALIA - Davoli CZ 21 giugno 2023 ore 17.30
Manifesto prima festa NOME ITALIA e PREMIO PRIMA ITALIA – Davoli CZ 21 giugno 2023 ore 17.30

L’obiettivo è ambizioso: rendere Tiriolo sede stabile e simbolica del nome Italia, con eventi culturali, artistici e turistici di alto profilo. L’edizione 2026 promette spettacoli, incontri e iniziative capaci di dare nuova visibilità alla Calabria e di unire idealmente l’intero Paese nel segno delle sue origini.

Un appuntamento che punta a diventare, anno dopo anno, una delle manifestazioni estive più rappresentative d’Italia.