“Bohemian Rapsody” non è solo considerata il capolavoro dei Queen, ma anche una pietra miliare della storia del rock britannico e mondiale.
Questa canzone veniva alla luce il 31 ottobre 1975, segnando un’epoca storica. Un periodo del quale molti hanno nostalgia e che è considerato tra i più prolifici e più belli.
Pochi sanno che sono stati rinvenuti alcuni scritti inediti che facevano parte della stesura del testo e che faranno parte di un libro in attesa di essere pubblicato.
La storia di “Bohemian Rapsody”
L’eclettico Freddie Mercury aveva scritto questa canzone prendendo ispirazione da musical molto famosi come Tommy. In realtà, ciò che emerge visibilmente è l’amore per la musica lirica. Molti sono i vocaboli italiani usati nel testo nonché anche cori che richiamano le opere liriche italiane.
Freddie Mercury amava tantissimo la musica classica tanto da pubblicare nel 1988 un album senza la band, totalmente immerso nella melodia italiana, accompagnato dal soprano Morserrat Caballé dal titolo Barcelona.
Sebbene molti abbiano cercato di carpire il significato del testo di Bohemian Rapsody questo risulta ancora criptico e anche lo stesso Mercury non ha mai rivelato la motivazione del testo stesso.
Probabilmente è anche legato alla sua sessualità che cercava una identità precisa. Ricordiamo che il famoso musicista era figlio di una famiglia di religione zoroastriana che non ammette l’omosessualità e che aveva avuto una lunga storia con Mary Austin che fino all’ultimo momento gli fu vicino nonostante lei avesse una famiglia e dei figli. Il messaggio potrebbe ricondursi in una rappresentazione traslata di sé stesso che spiega alla madre come avesse ucciso un uomo dovendo affrontare la realtà.
Al di là della mera speculazione del testo ci sono riferimenti culturali come al “Faust” di Goethe, l’opera letteraria che più di ogni altra sembra ispirare la canzone e il suo tema del patto con il diavolo. La Boemia è dove è nato il mito di Faust.
Ci sarebbe anche un significato esoterico dentro Bohemian Rapsody poiché la canzone dura esattamente 5 minuti e 55 secondi. Il numero 555 indica la morte spirituale, che è anche rinascita.
C’è da dire che l’uscita di questo brano fu inizialmente ostacolata dalla casa discografica che trovava il progetto abbastanza azzardato per la messa radiofonica.
Il video famoso di “Bohemian Rapsody”
Negli anni settanta e ottanta era abbastanza comune registrare dei video musicali per promuovere delle canzoni. Si dice che il video di “Bohemian Rapsody” fosse stato il primo della storia della musica pop, ma in realtà non è così poiché gli Abba avevano già pubblicato un videoclip l’anno precendente e i Beatles una sorta di videoclip già negli anni sessanta.
La fortuna di questi capolavori di regia toccherà anche il famoso canale musicale MTV, ma questa è decisamente un’altra storia.
Tornando invece al videoclip dei Queen, c’è un omaggio a Merlene Dietrich che Freddie Mercury amava tantissimo.
Anche l’uscita del singolo non fu semplice. La casa discografica EMI nutriva dei forti dubbi sulla riuscita radiofonica del pezzo.
Così, Freddie Mercury fece ascoltare il demo ad un amico, il dj della BBC Kenny Everett che iniziò a mandare in onda dei brevi estratti della canzone, scatenando la curiosità degli ascoltatori. Poi lo trasmise interamente per 14 volte in due giorni durante il weekend, e il lunedì mattina i fan si precipitarono nei negozi di dischi per comprare il singolo, che non era neanche stato pubblicato.
Di Freddie Mercury si potrebbe parlare per ore poiché la sua vita è stata simbolo di un’epoca ma anche di bellezza intramontabile. C’è anche un film che porta il titolo di questa canzone e che racconta la storia di Freddie Mercury, morto nel 1991 per complicazioni dovuta all’AIDS. Molte le polemiche per l’inesattezza dei fatti, ma c’è una profonda verità: il mito di Freddie Mercury resiste e la storia della musica contiene una delle sue pagine più belle.

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