Calabria Film Commission, Alecci solleva dubbi sul bando per il nuovo direttore

ernesto alecci
Ernesto Alecci

Calabria Film Commission, il consigliere regionale Antonio Alecci contesta il bando per la nomina del direttore: “Mancano trasparenza, competenze specifiche e una commissione indipendente”

Il nuovo bando per la nomina del direttore della Fondazione Calabria Film Commission finisce nel mirino del consigliere regionale Antonio Alecci, che ne contesta criteri e modalità, definendolo “poco trasparente” e “privo delle necessarie garanzie di competenza e indipendenza”.

“Per un ruolo così importante, che gestirà milioni di fondi pubblici – afferma Alecci – mi sarei aspettato la richiesta di maggiori competenze e una procedura più chiara. La Fondazione non può essere un presidio di gestione politica, ma deve rappresentare uno strumento di crescita, capace di generare qualità, lavoro e nuove prospettive per la Calabria”.

Il consigliere evidenzia come l’avviso pubblico, pur consentendo al presidente della Regione Roberto Occhiuto di procedere direttamente alla nomina, manchi di elementi fondamentali di trasparenza: “Non è prevista alcuna commissione indipendente di valutazione, nessun confronto tra curricula, nessun colloquio o graduatoria. Tutto si riduce a una nomina fiduciaria mascherata da selezione”.

Alecci critica anche la genericità dei requisiti richiesti, che – sottolinea – non contemplano competenze specifiche nel settore audiovisivo o nella gestione di risorse culturali. “È inconcepibile – spiega – che per la guida della Film Commission, un ente che amministra consistenti fondi pubblici e contribuisce a definire l’immagine culturale della regione, non venga richiesta un’esperienza comprovata nel campo”.

A completare il quadro, secondo il consigliere, è la tempistica ristretta del bando: appena 15 giorni per la presentazione delle candidature. “Un termine così breve – aggiunge – non favorisce la partecipazione di professionalità qualificate e conferma l’impressione di una procedura già indirizzata”.

Alla luce di queste criticità, Alecci chiede la sospensione immediata dell’avviso pubblico e l’istituzione di una commissione tecnica realmente indipendente, in grado di valutare curricula e competenze in base a criteri chiari e verificabili.

“La Calabria Film Commission – conclude – non è una casella da occupare né una rendita da distribuire. Merita professionalità, indipendenza e una visione strategica capace di valorizzare la cultura e l’economia audiovisiva della nostra regione”.