Capodanno Rai a Catanzaro da record: ascolti altissimi, immagine positiva della Calabria e la difesa di Mancuso contro critiche giudicate offensive e stereotipate
Il Capodanno Rai a Catanzaro si chiude con numeri che parlano chiaro e certificano un successo nazionale: allo scoccare della mezzanotte, 7 milioni e 897 mila telespettatori, pari al 51,64% di share, erano sintonizzati su Rai 1 per seguire L’Anno che verrà. Un risultato che, secondo il vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, conferma la bontà di una scelta capace di portare la Calabria al centro della scena televisiva italiana.
Per Mancuso, l’evento ha rappresentato molto più di uno spettacolo di fine anno: è stata una vetrina potente per raccontare una Calabria fatta di eccellenze, potenzialità e desiderio di crescita, lontana dai cliché che troppo spesso la accompagnano. Una regione che, attraverso immagini, musica e partecipazione popolare, ha mostrato di poter essere attrattiva, credibile e competitiva anche sul piano nazionale.
Determinante, secondo il vicepresidente, il lavoro di una macchina organizzativa che ha operato in modo impeccabile. Un ringraziamento esplicito è stato rivolto alle forze dell’ordine, alla Regione Calabria, alla Film Commission, al Comune di Catanzaro, alla Protezione Civile e a tutti coloro che hanno contribuito, con professionalità e dedizione, alla riuscita dell’evento.
Da qui la presa di posizione netta contro alcune critiche apparse su un sito nazionale. Mancuso distingue tra critica legittima, sempre accettabile quando riguarda contenuti artistici o scelte televisive, e ciò che invece giudica inaccettabile: attacchi che, a suo avviso, hanno assunto toni offensivi, razzisti e carichi dei soliti pregiudizi contro la Calabria e Catanzaro. Parole che, sottolinea, non dovrebbero trovare spazio su una testata nazionale.
La realtà, conclude Mancuso, è certificata dai numeri, dalle immagini e dalla partecipazione: il Capodanno Rai in Calabria è stato un successo pieno. Le polemiche, rilanciate anche da qualche network locale, vengono liquidate come sterili e strumentali, mentre l’augurio finale è che il nuovo anno possa aprirsi nel segno di una Calabria sempre più protagonista e consapevole del proprio valore.
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