La pagella del Capodanno Rai: spettacolo promosso, comunicazione rimandata
Il Capodanno Rai si chiude con un bilancio complessivamente positivo. Lo spettacolo ha funzionato, la resa televisiva è stata di alto livello e l’immagine del territorio ne ha beneficiato in maniera evidente. Tuttavia, accanto a eccellenze tecniche e artistiche, restano alcune criticità organizzative che non possono essere ignorate.
Ecco la nostra pagella dell’evento, voce per voce.
Spettacolo artistico – Voto: 8
Il cast ha garantito ritmo e continuità alla serata, con nomi storici solidi e performance sicure che hanno saputo conquistare il pubblico presente e quello da casa. La scaletta ben costruita ha permesso momenti di grande coinvolgimento, confermando la solidità della proposta artistica. Pur riconoscendo una minore presenza di artisti giovani o di tendenza, la scelta di puntare su figure consolidate ha assicurato una qualità uniforme e un appeal trasversale, rendendo la serata gradevole e godibile.
Scenografia e allestimento – Voto: 9
La scenografia è stata uno dei punti di forza dell’evento. Impattante, moderna e perfettamente integrata con il contesto urbano, ha contribuito in maniera decisiva alla qualità visiva dello show e alla valorizzazione della location.
Conduzione – Voto: 8
Marco Liorni si conferma una garanzia. Conduzione misurata, tempi televisivi rispettati e una presenza mai invadente. Un equilibrio non scontato in una diretta lunga e complessa come quella di Capodanno.
Regia televisiva – Voto: 9
Regia impeccabile, con scelte di inquadratura efficaci e un racconto televisivo fluido e coinvolgente. Il coordinamento tra palco, pubblico e artisti ha restituito a casa uno spettacolo curato in ogni dettaglio.
Operatori Rai – Voto: 9
Fondamentale e spesso invisibile, il lavoro degli operatori Rai è stato di altissimo livello. Precisione, professionalità e grande capacità di adattamento hanno garantito una resa televisiva eccellente.
Sicurezza e gestione degli accessi – Voto: 6
La gestione dei varchi e degli accessi ha mostrato alcune lacune. Indicazioni poco chiare e un coordinamento non sempre efficace hanno creato confusione, soprattutto per gli addetti ai lavori. Un aspetto che merita maggiore attenzione in futuro.
Comunicazione e ufficio stampa – Voto: 4
È qui che emergono le criticità più evidenti. Pochissima comunicazione pre e post evento, risposte assenti o tardive alle richieste della stampa e informazioni operative poco chiare. Un limite significativo per un’azienda che dovrebbe fare della comunicazione uno dei suoi punti di forza. LEGGI: Capodanno Rai, un evento riuscito, una comunicazione che non funziona
Accoglienza stampa – Voto: 5
Spazi limitati, postazioni non adeguatamente attrezzate e scarsa assistenza operativa. Raccontare un evento di questa portata richiede condizioni di lavoro all’altezza, che in questo caso non sono state pienamente garantite.
Impatto sul territorio – Voto: 8
L’evento ha offerto una vetrina importante per la città e per l’intero territorio. Le immagini trasmesse a livello nazionale hanno contribuito a rafforzarne l’attrattività e la riconoscibilità.
Location – Voto: 7,0
Catanzaro Lido offre uno scenario naturale straordinario, con la spiaggia Bandiera Blu e la Riserva Naturale delle Dune di Giovino. Ampia e scenografica, la location valorizza l’evento e crea un’atmosfera suggestiva
Voto finale – 7
Un Capodanno Rai riuscito sul piano dello spettacolo e della produzione televisiva, ma penalizzato da una gestione della comunicazione e dell’accoglienza stampa non all’altezza. Sul cast si poteva fare di più.
Il bilancio resta positivo, ma con un messaggio chiaro: per rendere davvero grande un evento, non basta che funzioni in onda. Deve funzionare anche dietro le quinte.
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Classifica dei protagonisti del Capodanno Rai
Sal Da Vinci – Voto: 9
Performance potente, voce e presenza scenica straordinarie. Meritatamente in cima.
Clementino & Rocco Hunt – Voto: 8,5
Energia e ritmo sul palco, grande impatto sul pubblico.
Nina Zilli & Serena Brancale – Voto: 8,5
Classe e carisma, interpretazioni solide.
Marco Liorni (conduzione) – Voto: 8
Migliorato moltissimo rispetto allo scorso anno, conduzione sicura e naturale.
Patty Pravo – Voto: 8
Iconica, presenza magnetica, pubblico conquistato.
Massimo Ranieri – Voto: 8
Ranieri ha saputo tenere il palco con esperienza e misura, regalando momenti di qualità e nostalgia. Meno sorprendente sul piano dell’innovazione e del ritmo complessivo, ma affidabile e coerente con lo spirito della serata.
I Cugini di Campagna – Voto: 7,5
Si difendono bene, Anima Mia è sempre un successo.
Anna Oxa – Voto: 7,5
Interpretazione solida e intensa, presenza autorevole.
Gazebo – Voto: 7,5
Mitico, nostalgia e simpatia ben dosate.
Orietta Berti – Voto: 7,5
Presenza rassicurante, più che sufficiente. Forse avrebbe meritato qualcosa in meno per una sovraesposizione televisiva ormai evidente.
Cecilia Gayle – Voto: 7,0
Energia, ritmo e voglia di ballare. Prestazione sopra la sufficienza, apprezzata dal pubblico.
Settembre – Voto: 6,5
Buona prova, coerente con il contesto.
Cristiano Malgioglio – Voto: 6,5
Personaggio fedele a sé stesso, poco sopra la sufficienza.
Rettore – Voto: 6,5
Presenza riconoscibile, regge il palco.
Rosanna Fratello – Voto: 6,5
Efficace e coerente con il repertorio.
Samurai Jay – Voto: 6,5
Performance energica e fresca, con potenziale da sviluppare. Una presenza giovane che porta dinamismo e nuova linfa sul palco. Sopra la sufficienza, con spazio per crescere e migliorare nelle prossime esibizioni.
Ivan Cattaneo – Voto: 5,5
Quasi sufficiente, avrebbe potuto fare meglio.
Omar ? – Voto: 5,0
Presenza non chiarissima.
Bonus pubblico: la sciarpa giallorossa – Voto: 7
Dettaglio simpatico che valorizza l’atmosfera.
Un’ulteriore riflessione riguarda la scelta degli artisti. Molte esibizioni dopo la mezzanotte sono state principalmente riempitive: sarebbe stato bello dare spazio a artisti locali emergenti, valorizzando il territorio. Allo stesso tempo, nella line-up mancavano cantanti ancora in attività di calibro, come Sergio Cammariere, Brunori Sas, Loredana Bertè, Beppe Voltarelli, Aiello o Eman.
Un minuto di ricordo per figure come Mimmo Rotella, Dulbecco e Cassiodoro non sarebbe stato troppo, e avrebbe aggiunto un tocco di memoria e approfondimento alla serata.


















