Capodanno Rai 2025, Occhiuto: “Una grande promozione per la Calabria”

Roberto Occhiuto: “La Calabria è entrata 187 milioni di volte nelle case degli italiani”

Dopo l’incontro con il conduttore Marco Liorni e le parole del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, è stato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto a incontrare la stampa, soffermandosi sul valore strategico del Capodanno Rai 2025 e, più in generale, sull’accordo con la Rai come strumento di promozione dell’immagine regionale.

Occhiuto ha ricordato come L’Anno che Verrà sia il Capodanno più visto sulle reti televisive, ma ha invitato a guardare oltre la singola serata del 31 dicembre. «In questi tre anni abbiamo fatto in modo che la Calabria entrasse nelle case degli italiani 187 milioni di volte», ha sottolineato il presidente, fornendo un dato che racconta la portata dell’operazione di visibilità costruita insieme al servizio pubblico.

Secondo Occhiuto, sono state oltre 100 le trasmissioni Rai che hanno parlato della Calabria, con una media di circa 50 all’anno, mostrando la montagna, il mare, i borghi, la cultura e le bellezze del territorio. Un racconto che, ha voluto precisare, non è stato affidato ai politici, ma a professionisti della comunicazione e dell’intrattenimento. «Non parlava il presidente, non parlavano i politici – ha spiegato – ed è stata una grande promozione per la Calabria».

Il governatore ha poi voluto chiarire il tema delle risorse economiche investite, spesso al centro del dibattito pubblico. «Queste sono risorse che dovevano essere spese per la promozione della Calabria», ha affermato, spiegando come siano state utilizzate in modo strategico attraverso un accordo con la Rai, società di Stato, invece che disperse in iniziative promozionali frammentarie.

Occhiuto non ha negato le difficoltà strutturali della regione: «So bene che in Calabria mancano tante cose, perché governo questa regione», ha detto, ribadendo però che la Calabria è «una delle regioni più belle del mondo» e che è giusto farlo sapere agli italiani. «Non ho la pretesa di trasformarla in pochi anni nella regione più grande del mondo – ha aggiunto – ma merita di essere raccontata per ciò che è».

Un passaggio significativo del suo intervento è stato dedicato anche all’autonarrazione dei calabresi. Il presidente ha parlato della necessità di superare una sorta di “sindrome di minorità”, che spesso porta a dare della Calabria un’immagine persino peggiore della realtà. «Mi auguro – ha spiegato – che questo atteggiamento possa pian piano modificarsi».

Pur riconoscendo che una regione complessa genera inevitabilmente critiche e lamentele, Occhiuto ha espresso dispiacere per il fatto che le cose straordinarie, le bellezze e le eccellenze della Calabria non vengano sempre valorizzate come dovrebbero.

In chiusura, il presidente ha rivolto un augurio ai calabresi: «Desidero un 2026 più sereno, soprattutto per loro. Un anno in cui possano realizzare i propri sogni e vivere con serenità in una regione che merita di essere amata, perché ha luoghi straordinari, ma soprattutto persone straordinarie».

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