Carcere di Siano: concerto di musica lirica e napoletana

Emozionante e particolarmente coinvolgente il concerto che oggi pomeriggio si è svolto presso la Casa Circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro .

Un concerto organizzato da Mario Sei assistente volontario di concerto con il Direttore della struttura Angela Paravati e che ha visto la presenza di tre bravi artisti catanzaresi, Fernanda Iiritano (soprano) Daniele Tommaso Mellace (Baritono) e Diego Smiraglio (Chitarra).

 

Musica e Parole (la musica oltre le sbarre) il titolo di questo importante concerto. Un concerto narrato dalla voce di un attore che aveva come protagonista un uomo, ricco e potente, convinto di governare il mondo e soprattutto la sua vita. Il destino ha voluto però che venisse privato del suo mondo ovattato, dorato e soprattutto della sua propria libertà. Esiliato (metafora di privazione della libertà) comincia piano piano ad apprezzare la vita, la natura a ritrovare se stesso in un percorso interiore tormentato, sofferto.

Questo fantomatico protagonista riceve una lettera della sua amata che lo avverte della nascita di un figlio che ancora non conosce e lui si danna, si dispera ma ha speranza, la speranza che ciò che sta facendo lì, da solo, su quell’isola, lo porterà verso un ravvedimento e tornerà prima o poi sano e salvo.

La bella voce narrante di Davide, uno dei detenuti-attori che da tempo partecipano al laboratorio teatrale che lo stesso Mario Sei tiene da tempo, ha consentito ai presenti di farsi trasportare su quest’isola, seguire il percorso interiore di un uomo, solo, distante dai suoi affetti, dalle sue cose, lontano dalla sua vita fino a lì fin troppo comoda.

Piano piano comincia ad apprezzare gli alberi, il mare, i tramonti, il cielo e le stelle, comincia a comprendere il valore vero della vita che non è fatto di lusso, di champagne ed ostriche, non è fatto di feste, ma gli unici valori che contano davvero sono altri.

Tace il labro, tratto dalla vedova allegra, Introduzione e capriccio di G. Regondi, brani di Schubert, alternati a melodie napoletane come Quando spunta la luna a mare chiaro, Torna a Surriento, I Te vurrìa vasà, O Sole Mio, passando per un emozionante Summertime, sono alcuni dei brani che i tre protagonisti della serata hanno magistralmente interpretato e che si sono susseguiti alla voce narrante di Davide.

Molti i pezzi eseguiti perfettamente dal Maestro Diego Smiraglio, pezzi di M. Carcassi, di G. Legnani, L. Brower e di N. Coste.

Tanto l’entusiasmo dei detenuti che hanno avuto modo di apprezzare le qualità artistiche dei protagonisti ed i brani da loro eseguiti ed interpretati. Brani che hanno segnato la storia della musica lirica mondiale, insolita per quei contesti certamente ma non per questo non capace di procurare emozioni ed essere apprezzata comunque anche in un contesto in cui la musica di questo tipo difficilmente arriva.

Un viaggio quindi attraverso la musica, un viaggio a tratti chiaro-scuri, fatto ora di speranze, ora di sconforto, fatto di luci ed ombre, di tristezza e di gioia…un viaggio interiore, un percorso che chi vive in carcere conosce molto bene, ma la musica finale vince su tutto. O sole mio appunto a   rappresentare la luce, la speranza, la vita, la libertà.