Carlo Verdone si racconta al Teatro Politeama di Catanzaro (VIDEO)

È un pezzo di storia del cinema italiano, ma non solo. È tra gli attori più amati per almeno 4 generazioni.

Stiamo parlando di Carlo Verdone, attore e regista, che ieri sera è stato ospite al Teatro Politeama di Catanzaro.

Si è parlato soprattutto del suo rapporto con la musica applicata al cinema.

Il regista-attore ha anche aperto la porta dei ricordi e li ha affidati a Fabrizio Corallo, sceneggiatore, assistente regista, redattore nonché esperto di cinema e di spettacolo.

Il risultato è che Verdone ha raccontato se stesso con aneddoti e curiosità e retroscena dei suoi film.

Si è parlato dei personaggi di ‘Bianco, Rosso e Verdone’ e ‘Un sacco bello che proprio in questi giorni compie quarant’anni.

“Sono tornate a galla tante emozioni, tanti ricordi per il mio debutto, del quale devo tutto a Sergio Leone. In “Un sacco bello” – ha raccontato Carlo Verdone – c’è una forte componente caratteriale, un po’ malinconica. La grande solitudine di questa città che all’epoca aveva una grande anima. L’aver ambientato quel film a Roma, d’estate, era stata una gran bella intuizione”.

Parlando della musica  e della sua passione per la batteria ha detto: “Ha fatto da colonna sonora alla mia vita. Da bambino sentivo mia madre suonare al pianoforte, i miei zii ascoltavano i Platters, mio padre ascoltava le colonne sonore dei film western. A 13 anni iniziai anche io ad ascoltare i Beatles e i Rolling Stones. Ma alla sensibilità verso la musica ha sicuramente contribuito il fatto che i miei mi portavano spesso all’Opera o a Santa Cecilia. Ciò ha fatto scattare in  me  un interesse particolare verso tutto: classica, rock, blues e un certo tipo di jazz. Senza musica non saprei vivere”.