La Notte Piccante: tre giorni di musica, colori e tradizione

La Notte Piccante, Catanzaro
La Notte Piccante, Catanzaro

Catanzaro accesa di rosso: il successo della Notte Piccante

Catanzaro si è svegliata con l’eco di cori, risate e applausi che ancora sembrano risuonare tra le sue piazze. La Notte Piccante 2025 ha chiuso i battenti domenica 21 settembre dopo tre serate che hanno regalato alla città un’atmosfera unica, capace di unire musica, spettacolo, tradizione ed enogastronomia sotto un unico grande abbraccio collettivo.

Dal venerdì alla domenica, il centro storico si è trasformato in un mosaico di emozioni: le strade illuminate di rosso, il profumo del “morzello” e delle specialità locali, le voci degli artisti e la folla che ha affollato ogni angolo della città.

Piazza Prefettura è stata il cuore pulsante. Venerdì l’apertura con i giovani artisti calabresi SKT, DJ MT, Badstone, Emme M e Trankilo ha dato il via a una serata esplosiva, seguita dal gioco multimediale Il Cervellone, che ha coinvolto il pubblico con la brillante conduzione di Laura Gambino e Giuseppe Critelli. A chiudere, i Ragazzi del Mondo – Union Pooh, che hanno fatto cantare a gran voce i classici dei Pooh.

Sabato il palco è stato dominato dalla Miritorninmente Band con Tonino Trapasso, che ha regalato un emozionante omaggio a Lucio Battisti replicato centinaia di volte in Italia. Poi è toccato a Tatho, giovane voce calabrese, affiancato da CLIMA, Paula Nieves, Crystal e undermyegomask: un concerto intenso, che ha parlato soprattutto ai giovani, tra testi autobiografici e sonorità moderne. Domenica, infine, la piazza è esplosa con la doppia band: i Capofortuna, cover di Rino Gaetano, e Calabria & Dritta Sicura, tributo a Max Pezzali e agli 883, che hanno trasformato il centro in un grande coro collettivo.

Ma la Notte Piccante non è stata solo Prefettura. In Piazza Roma il viaggio è stato nella musica popolare: venerdì con i Sabatum Quartet e la loro contaminazione tra tarantelle, tango e flamenco, a seguire i Naranja Band; sabato con l’Hosteria di Giò, capace di riportare in vita i canti della Presila; domenica con il concerto di Mimmo Cavallaro, interprete per eccellenza della tradizione calabrese, che ha chiuso con una performance magnetica.

La festa ha contagiato anche la Villa Margherita, diventata per tre sere una pista da ballo sotto le stelle: tra revival anni 2000, ritmi latini di Roby G y su Latin White, il tour internazionale Miraya On Tour e il Wild World Party. Qui il pubblico giovane ha trovato uno spazio tutto suo, tra dj set, luci e danze senza tregua.

In Piazza del Rosario il sabato del rock ha visto protagonisti Skelters e Uzedaband, con chiusura affidata al dj set di Antohy Djant, mentre il venerdì e la domenica le chitarre e le batterie hanno dato vita a serate di pura energia con band emergenti e storiche come Ruby & Wask, Krono, Kira, Mantratre e Meat for Dogs, fino al set conclusivo di V Brown.

Corso Mazzini ha accolto bambini e famiglie con laboratori, spettacoli teatrali e letture animate, mentre la Terrazza di San Giovanni – Red Terrace ha unito enogastronomia e musica dal vivo, in collaborazione con Confartigianato, proponendo i prodotti tipici e i vini più rappresentativi della Calabria.

Tre giorni intensi, vissuti da migliaia di persone arrivate da tutta la regione e non solo. Una manifestazione che non si limita a intrattenere, ma che celebra l’identità di Catanzaro: il peperoncino come simbolo, il morzello come rito, la musica come collante, la città come protagonista.

E se le luci ora si spengono, resta l’attesa per la prossima edizione, con la certezza che Catanzaro saprà di nuovo accendersi di rosso.

Dentro La Notte Piccante di Catanzaro, Highlights & interviste: PRIMA SERATA

Dentro La Notte Piccante di Catanzaro, Highlights & interviste: SECONDA SERATA