La scomparsa di Pasquale Minieri, all’età di 76 anni, ha colpito profondamente non solo i numerosi musicisti che hanno avuto il privilegio di conoscerlo, ma anche tante persone comuni che lo considerano una figura fondamentale nella storia della musica italiana. In molti lo ricordano oggi non soltanto per il suo straordinario contributo professionale, ma anche per le sue grandi qualità umane
Musicista, produttore discografico e ingegnere del suono, Minieri è stato una presenza centrale nel panorama musicale sperimentale e d’autore del nostro Paese, contribuendo in modo decisivo a plasmarne l’identità.
Carriera e sperimentazione
Minieri ha iniziato il suo percorso negli anni ’70 come membro fondatore del Canzoniere del Lazio, un gruppo pionieristico nel recupero della musica popolare laziale e mediterranea in chiave rock e sperimentale. Successivamente, ha dato vita al progetto Carnascialia (1979) insieme a Giorgio Vivaldi, coinvolgendo artisti del calibro di Mauro Pagani e Demetrio Stratos in una sintesi unica tra folk e avanguardia.
Il sodalizio con Claudio Baglioni
È noto al grande pubblico soprattutto per la sua storica collaborazione con Claudio Baglioni, iniziata circa quarant’anni fa con il tour di La vita è adesso. Minieri è stato il curatore del suono di capolavori come l’album Oltre (1990), contribuendo in modo decisivo alla svolta sonora ricercata e complessa dell’artista romano. Baglioni lo ha ricordato come un “creatore geniale e instancabile” e un compagno di sfide tecniche leggendarie, come l’uso pionieristico di computer e sistemi MIDI durante i live degli anni ’80 e ’90.
Collaborazioni e produzioni
Oltre a Baglioni, Minieri ha collaborato con numerosi protagonisti della musica italiana, tra cui:
Piccola Orchestra Avion Travel: ha prodotto l’album Poco mossi gli altri bacini (2003).
- Vinicio Capossela: un legame professionale e di amicizia duraturo, ricordato calorosamente dal cantautore alla notizia della sua scomparsa.
- Sud Ovest Records: ha gestito questa struttura di registrazione, continuando a lavorare su colonne sonore e progetti di alta qualità tecnica.
È celebrato non solo per le sue doti tecniche come “architetto del suono”, ma per la sua capacità di elevare la produzione musicale a una forma d’arte colta e innovativa.
La redazione di Calabria Magnifica esprime il cordoglio più sincero alla moglie Rita Marcotulli, pianista, alla figlia Elettra e a tutti i parenti e amici.


















