CIGNO, concerto a Cosenza il 19 settembre

CIGNO con la sua band (foto Matteo Consolazione)
CIGNO con la sua band (foto Matteo Consolazione)

Il progetto del musicista romano Diego Cignitti arriva all’Auditorium Popolare con “Buonanotte Berlinguer”, terzo capitolo di una trilogia tra post-punk, elettronica, psichedelia e suggestioni politiche e spirituali

Sarà CIGNO, progetto del musicista romano Diego Cignitti, il protagonista del concerto in programma sabato 19 settembre a Cosenza, sul palco dell’Auditorium Popolare. L’artista presenterà dal vivo “Buonanotte Berlinguer”, il suo ultimo album, dopo la partecipazione a Uno maggio Taranto libero e pensante.

Il concerto nasce attorno a un immaginario sospeso tra sacro e profano, dove la dimensione musicale diventa una sorta di celebrazione e rituale. Il sound di CIGNO attraversa atmosfere psichedeliche e post-punk, sostenute da riff taglienti e ritmiche industriali.

“Buonanotte Berlinguer” è il terzo disco realizzato da Diego Cignitti in altrettanti anni, dopo “Morte e pianto rituale” del 2022 e “Nada! Nada! Nada!” del 2023. Con questo lavoro si chiude la trilogia discografica concepita dall’artista, che nei tre album ha sviluppato una ricerca personale capace di muoversi oltre i confini abituali della forma canzone.

Le tredici tracce dell’ultimo lavoro riuniscono temi spirituali, politici, etici e sociali. La costruzione sonora procede per contrasti e contaminazioni: alle chitarre elettriche e ai bassi distorti si affianca l’elettronica, mentre strumenti etnici, cori e momenti di silenzio entrano nello stesso impianto musicale.

Il disco mette inoltre in dialogo beat techno, psichedelia, new wave italiana e post-punk. Accanto alla dimensione musicale trovano spazio riferimenti agli ideali di anarchia e comunismo, mentre la componente spirituale convive con una rappresentazione più spiazzante e oscura. L’immagine che emerge è quella di una ninna nanna capace di trasformarsi progressivamente in un incubo apocalittico, fino a cancellare ogni punto di riferimento.

Una parte centrale del progetto prende forma soprattutto durante i concerti. È dal vivo, infatti, che le composizioni vengono trasformate in una performance spettacolo, grazie anche all’utilizzo di oggetti e strumenti non convenzionali impiegati per ottenere sonorità insolite.

La componente percussiva comprende, tra gli altri, un bidone d’acciaio, un martello pneumatico, catene di ferro e chiavi inglesi. A questi si aggiungono una sirena d’allarme a manovella, un’auto della polizia giocattolo telecomandata, un megafono e campanacci per bestiame.

Sul palco dell’Auditorium Popolare insieme a Diego Cignitti, voce e chitarra, ci saranno Ivan Chen alla chitarra, Lara Boru all’octapad e alle percussioni, Matteo Rossi a synth, Salvatore Anzalone a basso e synth, Tania Giommoni a voce, theremin e chitarra e Danilo Menna alla batteria.