Cinema e impegno civile: il Gelsomini Film Festival 2025 conquista il pubblico

Cinema e impegno civile: il Gelsomini Film Festival 2025 conquista il pubblico
Cinema e impegno civile: il Gelsomini Film Festival 2025 conquista il pubblico

La quarta edizione del Gelsomini Film Festival, tra grandi ospiti, opere di forte impatto sociale e il successo dell’attrice Simona Cavallari tra Siderno e Roccella Jonica

Cinema e impegno civile hanno segnato il successo della IV edizione del Gelsomini Film Festival 2025, che tra Siderno e Roccella Jonica ha confermato il suo ruolo di appuntamento culturale di primo piano nel panorama calabrese. Un festival capace di unire cinema d’autore, riflessione sociale e valorizzazione dei nuovi talenti, con una partecipazione attenta e numerosa.

Promosso dalla Scuola Cinematografica della Calabria, ente accreditato dalla Regione Calabria, e realizzato con il patrocinio del Comune di Roccella Jonica, il festival ha coinvolto numerose realtà associative del territorio. La direzione artistica di Lele Nucera ha guidato un cartellone intenso, costruito per far dialogare arte, territorio e coscienza civile.

Cuore dell’edizione, due opere di forte impatto. “Even” di Giulio Ancora, dramma psicologico ispirato a una tragica storia di violenza di genere, ha scosso il pubblico con una narrazione delicata e potente. Alla proiezione hanno preso parte il regista e il cast, tra cui Simona Cavallari, ospite speciale del Festival, insieme a Martina Chiappetta, Annalisa Giannotta e Costantino Comito.

Accanto alla finzione, il cinema del reale con “Cutro, Calabria, Italia” di Mimmo Calopresti, documentario premiato con il Nastro d’Argento, che ha riportato l’attenzione sulla tragedia del naufragio del 2023. Un racconto asciutto e necessario, capace di trasformare la memoria in responsabilità collettiva.

Grande attenzione ha suscitato la presenza di Simona Cavallari, che ha condiviso con il pubblico il suo percorso artistico, dagli esordi cinematografici ai successi televisivi, confermando la sua capacità di coniugare qualità interpretativa ed empatia.

«Il cinema e l’impegno civile devono camminare insieme – ha sottolineato Lele Nucera – perché raccontare il reale significa dare voce a ciò che spesso viene ignorato». Un principio che ha guidato anche i cineforum, momenti di confronto con giornalisti, amministratori, associazioni e testimoni diretti sui temi della violenza di genere e dei migranti.

Spazio anche alla creatività degli studenti della Scuola Cinematografica della Calabria, protagonisti di performance artistiche ispirate ai temi del festival, a conferma del valore formativo del progetto.

Nella sezione dedicata ai cortometraggi calabresi, il Premio Miglior Cortometraggio 2025 è stato assegnato a “Velocità di fuga”, apprezzato per l’essenzialità del linguaggio e la forza emotiva. Riconoscimenti anche per la migliore interpretazione e una menzione speciale, a testimonianza di un cinema giovane ma già maturo.