Raccontare storie per emozionare: il gran finale del Festival d’Autunno con Leo
Ieri sera, il Teatro Politeama di Catanzaro si è trasformato in un luogo di profonda condivisione emotiva. Sul palco, Edoardo Leo ha presentato Ti racconto una storia, spettacolo che ha chiuso con un’ondata di allegria la XXII edizione del Festival d’Autunno, fondato e diretto da Antonietta Santacroce. L’evento, pensato come un regalo alla città, ha registrato il tutto esaurito in pochi giorni, confermando il valore di una rassegna ormai consolidata nel panorama culturale calabrese.
Lo spettacolo è stato un inno all’arte del narrare, dove ironia, poesia e memoria si intrecciano. Come ricordava Gigi Proietti, maestro di Leo, “tutto è finto ma nulla è falso”. L’attore ha guidato il pubblico in un viaggio tra ricordi, risate e malinconie, raccontando storie vissute accanto al nonno e trasformando ogni aneddoto in emozione condivisa. Citando Gabriel García Márquez, Leo ha ricordato che “la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla”.
Il palcoscenico, minimalista e poetico, ricordava un’aula scolastica, con libri sparsi, lavagne in ardesia e citazioni come indizi da scoprire. Tra barzellette, micro-racconti, incursioni musicali e riferimenti letterari, il pubblico è stato catturato dalla capacità di Leo di mescolare leggerezza e introspezione. La musica di Jonis Bascir, definita “l’orchestra più piccola del mondo”, ha fatto da ponte tra parole e cuore, culminando in un’intensa esecuzione di Nebraska di Bruce Springsteen.
Il finale è stato un trionfo condiviso, con applausi interminabili e il conferimento del Cavatore d’argento a Leo. La serata ha ribadito l’importanza delle storie e di chi sa raccontarle con passione, ironia e profondità. Il Festival d’Autunno si è così concluso, lasciando un desiderio rinnovato: continuare a cercare, vivere e condividere storie.


















