Dal 3 al 13 settembre Epic Arghìa di Mana Chuma Teatro porta nell’area grecanica spettacoli, poesia, musica, danza e teatro di strada, intrecciando le radici del Mediterraneo con il paesaggio e la memoria delle comunità
Saranno teatro, cultura e paesaggio i protagonisti di Epic Arghìa, la nuova sezione del progetto “EPIC – Esperienze Performative di Impegno Civile” firmato da Mana Chuma Teatro. Dal 3 al 13 settembre, tra Bova, in provincia di Reggio Calabria, e Locri, sempre nella provincia reggina, il programma proporrà spettacoli, performance poetiche, musica e appuntamenti dedicati al rapporto tra arte, territorio e identità mediterranea.
Il termine Arghìa, collegato all’idea di archè, richiama il concetto di origine. Ed è proprio dalle radici culturali del Mediterraneo che prende forma una rassegna costruita per mettere in relazione epoche e linguaggi differenti. Teatro, poesia, danza e musica diventano strumenti per recuperare memorie e tradizioni, ma anche per interrogarsi sul presente e sul futuro delle comunità.
Il calendario prenderà il via a Bova il 3 settembre con le prime attività della rassegna. Gli spettacoli cominceranno invece venerdì 4 settembre, alle 20.30, al Parco delle Rimembranze, dove Ciro Masella porterà in scena “Novecento” di Alessandro Baricco, in una versione diretta dallo stesso Masella insieme a Salvatore Arena. Al centro, la storia del pianista che trascorre la propria esistenza a bordo di una nave e che diventa metafora di un viaggio interiore e universale.
Sabato 5 settembre il programma entrerà nel vivo con una performance poetica curata da Elizabeth Grech, alle 20.15. Subito dopo, alle 20.30, sarà la volta di “Longa è a jurnata”, testo di Salvatore Arena, che ne cura anche la regia e recita insieme a Massimo Barilla. La vicenda di Vanni e Peppe, due uomini alle prese con precarietà, solitudine e desiderio di riscatto, diventa un ritratto di vite comuni e fragili.
La giornata di domenica 6 settembre si sposterà in Piazza Roma, ancora a Bova. Dopo il nuovo appuntamento con la poesia performativa di Elizabeth Grech, “Sfumature sonore capitolo II” proporrà un intreccio di musica, poesia e danza. Le composizioni di Luigi Polimeni dialogheranno con i testi e le canzoni in dialetto reggino di Massimo Barilla, mentre le coreografie di Sarah Lanza saranno interpretate da Aurora Galteri.
Il 10 settembre sarà invece il Museo della Lingua Greco-Calabra Gerhard Rohlfs a ospitare, alle 18.30, “Il segreto del bosco”, scritto da Eleonora Cecconi e Claudio Massimo Paternò, quest’ultimo anche regista. In scena con loro Ladislava Laura Dujsikova e Ingrid Monacelli. Attraverso le figure di una civetta e di un pipistrello, lo spettacolo affronta con leggerezza temi come amicizia, amore e tenacia, rovesciando la tradizionale immagine negativa associata ai due animali.
Alle 20.30, al Parco delle Rimembranze, arriverà “Magarìa – Elegia di un mondo perduto”, con Francesco Gallelli, autore della scrittura scenica e regista. La drammaturgia e i costumi sono di Eliana Iorfida. Lo spettacolo si muove sul confine tra sacro e profano, esplorando il rapporto tra uomo e natura e il sistema di ritualità che ha attraversato le culture mediterranee.
L’ultima giornata a Bova, venerdì 11 settembre, proporrà due appuntamenti. Alle 18.30, in Piazza Roma, spazio al teatro di strada con “Circo Show” di e con Matteo Magro, per la regia di Pierpaolo Bonaccurso e la produzione di TeatroP. Giocoleria, funambolismo e clownerie costruiranno uno spettacolo senza parole, affidato alla relazione diretta con il pubblico.
La serata proseguirà al Parco delle Rimembranze con “Tre piccole ombre”, produzione di Mana Chuma, tratto dal racconto “Tre ombre piccole davanti al mare” di Massimo Barilla. Barilla ne firma anche il testo, la regia e l’interpretazione insieme a Salvatore Arena. Il reading, proposto nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione di “Horcynus Orca” di Stefano D’Arrigo, accompagnerà il pubblico in una dimensione fatta di ricordi, mare, infanzia e destino.
Il 12 settembre Epic Arghìa si sposterà quindi a Locri, in provincia di Reggio Calabria, per il penultimo appuntamento. Alle 20.30, al Museo e Parco archeologico, andrà in scena “Un’altra Iliade”, produzione di Mana Chuma Teatro scritta e diretta da Massimo Barilla e Salvatore Arena. La guerra di Troia viene osservata attraverso lo sguardo di chi non occupa il centro della narrazione epica, trasformandosi in una riflessione sulle guerre contemporanee, sulla violenza e sulle conseguenze dei conflitti.
A chiudere la rassegna, domenica 13 settembre, sarà Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”, testo di Igor Esposito e nuova produzione Rossosimona. Lo spettacolo, già premiato con il Premio ANCT 2024 e con il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 per il miglior interprete di monologhi, rilegge i personaggi dell’Orestea attraverso una performance nella quale parola e musica costruiscono il confronto tra potere, ribellione e libertà.
Con Epic Arghìa, il progetto EPIC conferma dunque una vocazione che va oltre la semplice programmazione teatrale. Gli spettacoli vengono inseriti nei luoghi e nelle comunità dell’area grecanica, trasformando il paesaggio in parte integrante dell’esperienza artistica e utilizzando la cultura come occasione di incontro e riflessione.
Il percorso di Mana Chuma Teatro proseguirà successivamente con “Epic Reggio 2026”, in programma dal 24 al 26 settembre, con ulteriori laboratori, performance e concerti.


















