Uno speciale dedicato al Festival d’Autunno che venerdì 8 Novembre chiuderà i battenti con “Mogol – Carroccia: Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti”. Il conduttore radiofonico, nonchè direttore responsabile de CalabriaMagnifica.it, Luigi Mussari ha intervistato la direttrice Antonietta Santacroce.
Con “Emozioni” un ritorno alla grande musica di Mogol e Battisti
Personaggio che da alcuni anni sta facendo parlare di sé per la sua somiglianza fisica e vocale con Lucio Battisti, Gianmarco Carroccia va annoverato tra gli artisti emergenti più interessanti della musica italiana. Suo padrino d’eccezione è Mogol che con lui dividerà il palcoscenico venerdì 8 novembre, nel Teatro Politeama di Catanzaro, in Emozioni, l’ultimo concerto del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce

Festival d’Autunno, un viaggio tra musica e cultura: la direttrice Antonietta Santacroce racconta l’edizione 2025
Il Festival d’Autunno si prepara a chiudere in grande stile la sua edizione 2025. Venerdì 8 novembre, infatti, il sipario calerà con lo spettacolo “Mogol – Carroccia: Emozioni. Viaggio tra le canzoni di Mogol e Battisti”, un omaggio intenso e raffinato a due giganti della musica italiana.
In vista del gran finale, il giornalista e conduttore radiofonico Luigi Mussari, direttore responsabile di CalabriaMagnifica.it, ha intervistato la direttrice artistica e fondatrice del Festival, Antonietta Santacroce, per ripercorrere la storia e l’evoluzione di una manifestazione che da oltre vent’anni rappresenta un punto di riferimento per la cultura calabrese.
Nato nel 2003 come rassegna dedicata al repertorio barocco, il Festival d’Autunno ha progressivamente ampliato i propri orizzonti, abbracciando una molteplicità di linguaggi musicali — dal pop al rock, dal jazz al blues — e integrando nel programma spettacoli di teatro, danza e incontri culturali.
«Nel tempo il Festival è diventato un laboratorio creativo, un luogo di contaminazioni artistiche dove tradizione e modernità dialogano in armonia», ha raccontato Santacroce.
L’evento, che si svolge tra ottobre e dicembre, è oggi una delle manifestazioni più longeve e prestigiose della regione, capace di attrarre artisti di fama nazionale e internazionale.
«La nostra missione è sempre stata quella di offrire al pubblico calabrese proposte di qualità, ma anche di far conoscere la Calabria sotto una luce diversa, positiva e vivace», ha sottolineato la direttrice.
Oltre al valore culturale, il Festival riveste un’importante funzione economica, contribuendo alla crescita del turismo locale e alla valorizzazione del territorio in un periodo di bassa stagione.
«L’arte può e deve essere motore di sviluppo. Ogni anno cerchiamo di creare un indotto che coinvolga operatori culturali, strutture ricettive e attività locali, perché la cultura è un bene condiviso», ha aggiunto Santacroce.
Con lo spettacolo dedicato a Mogol e Battisti, il Festival d’Autunno chiuderà un’altra stagione di successi, confermandosi un appuntamento imprescindibile per chi crede nella forza della musica e della bellezza come strumenti di rinascita.

















