Filadelfia saluta il Natale con il teatro: due spettacoli tra fiaba e memoria

Filadelfia saluta il Natale con il teatro: due spettacoli tra fiaba e memoria
Filadelfia saluta il Natale con il teatro: due spettacoli tra fiaba e memoria

All’Auditorium di Filadelfia, il teatro diventa spazio di incontro prima del Natale, con una proposta per famiglie e uno spettacolo intenso e contemporaneo

Teatro e Natale tornano protagonisti all’Auditorium di Filadelfia, che si prepara a chiudere il calendario prima delle feste con due spettacoli capaci di parlare a pubblici diversi ma uniti dallo stesso bisogno di umanità, emozione e condivisione. Il 21 e il 23 dicembre, la stagione teatrale “Lo sguardo oltre” propone un percorso che va dalla magia della tradizione natalizia alla profondità del teatro contemporaneo.

La rassegna, curata da Dracma – Centro di Produzione Teatrale, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Calabria e del Comune di Filadelfia, conferma la sua vocazione a offrire uno sguardo ampio e inclusivo sul teatro, valorizzando linguaggi, età e sensibilità differenti.

Domenica 21 dicembre alle 17:00, spazio alle famiglie e ai più piccoli con “Il racconto di Natale di Zampalesta”, spettacolo firmato dal maestro burattinaio Angelo Gallo e prodotto dal Teatro della Libellula ETS. Ispirato al celebre Canto di Natale di Charles Dickens, lo spettacolo rilegge la storia di Scrooge attraverso i burattini tradizionali calabresi, fondendo teatro popolare, ironia e atmosfera natalizia. Accanto al vecchio avaro, incapace di provare empatia e calore umano, prende vita la figura di Zampalesta, che accompagna il pubblico in un viaggio fatto di risate, sorprese e riflessioni. L’incontro con i tre fantasmi del passato, del presente e del futuro segna per Scrooge l’inizio di una trasformazione profonda, ricordando a grandi e piccoli il valore della solidarietà, della famiglia e del tempo condiviso.

Il 23 dicembre alle 20:45 il tono cambia radicalmente con “MEMORI”, di e con Nicola Lorusso e Giulio Macrì, produzione Teatro della Caduta. In scena, due personaggi sospesi in uno spazio indefinito, una sorta di sala d’attesa dell’esistenza, dove i ricordi emergono tra silenzi, conflitti e domande senza risposta. I protagonisti si confrontano, si respingono e si cercano, legati da un passato comune e dall’ombra di un evento che li accomuna. Il suono e la musica, elementi centrali dello spettacolo, diventano parte viva della narrazione, trasformando lo spazio scenico in un luogo mutevole, dove il tempo sembra dilatarsi o scomparire.

Due serate diverse ma complementari, che mettono al centro la ricerca di senso, il bisogno di vicinanza e il desiderio di riconoscersi negli altri. Con questi appuntamenti, Filadelfia saluta il pubblico prima del Natale, affidando al teatro il compito più antico e necessario: farci sentire meno soli, almeno per una sera.