La compagnia Teatro Rossosimona riporta a Rende lo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Ernesto Orrico: una rilettura contemporanea e frammentata dell’Amleto di Shakespeare, in scena il 22 gennaio al PTU
A Rende riparte la stagione di Teatro Rossosimona con la ripresa di “Hamlet in Pieces”, lo spettacolo firmato da Ernesto Orrico che giovedì 22 gennaio, alle 20.30, tornerà sul palco del Piccolo Teatro Unical. Un appuntamento che conferma la centralità della ricerca artistica della compagnia diretta da Lindo Nudo, impegnata nel 2026 tra nuove produzioni, riprese e attività formative sul territorio.
“Hamlet in Pieces” è una riscrittura originale della tragedia shakespeariana che sceglie la via della frammentazione e del linguaggio contemporaneo. Alla drammaturgia, oltre a Orrico, hanno collaborato Vincenza Costantino e Manolo Muoio, dando vita a un testo che smonta e ricompone l’Amleto attraverso salti temporali, vuoti narrativi e improvvise accelerazioni del racconto.
Al centro della scena c’è Orazio, trasformato in un cantastorie spaesato che guida il pubblico tra suoni, voci, musiche ed effetti elettronici. Non esistono quinte nascoste né apparati tecnici invisibili: tutto avviene sotto gli occhi degli spettatori, mentre i fantasmi shakespeariani emergono da un archivio digitale fatto di rumori, immagini sonore e memorie distorte. Il racconto procede per tagli, ripetizioni e omissioni, restituendo un Amleto inevitabilmente “a pezzi”.
Il monologo di Ernesto Orrico è accompagnato dalle musiche originali di Massimo Palermo, dal progetto grafico di Raffaele Cimino e dal disegno luci di Jacopo Caruso, mentre la direzione di produzione è affidata a Lindo Nudo. Una messa in scena essenziale ma densa, che affida alla parola e al suono il compito di ricostruire il senso della tragedia.
La ripresa dello spettacolo si inserisce in un anno particolarmente significativo per Teatro Rossosimona, realtà sostenuta negli anni dalla Legge regionale 19/17 per lo sviluppo dell’attività teatrale e nuovamente candidata al finanziamento per il 2026. Un percorso che conferma l’impegno della compagnia nel promuovere una drammaturgia contemporanea capace di dialogare con i classici e con il pubblico di oggi.


















