I Collage in concerto a Pontegrande di Catanzaro (VIDEO)

ll gruppo sardo “I Collage” ha recentemente tenuto una straordinaria performance nella piazza antistante la Chiesa “Maria SS delle Grazie” di Pontegrande (Cz), suscitando grande entusiasmo tra il pubblico presente.

La band, nata dalla collaborazione dei fratelli Tore e Piero Fazzi negli anni ’60, è stata una delle formazioni di spicco della scena musicale italiana, contribuendo a portare alla ribalta la musica leggera nel nostro paese. “I Collage” si sono distinti per la loro capacità di fondere il suono tipico della musica pop anglosassone con le sonorità mediterranee e la cultura popolare sarda.

Durante il concerto, la band ha eseguito alcuni dei loro brani più noti, tra cui “Tu mi rubi l’anima”, che ha fatto cantare e ballare il pubblico presente. La canzone, rappresenta un esempio paradigmatico di questo filone musicale che ha segnato la storia della musica italiana.

Prima dell’inizio dello spettacolo, ho avuto l’opportunità di intervistare Tore Fazzi, che mi ha raccontato la storia della band e la sua evoluzione nel corso degli anni. Fazzi mi ha parlato dell’importanza della musica popolare nella cultura sarda e di come la band abbia cercato di valorizzare le radici del loro territorio attraverso la musica.

“I Collage” sono stati uno dei primi gruppi italiani a sperimentare la fusione tra la tradizione musicale locale e la musica pop internazionale, unendo le sonorità del mandolino e della chitarra alla batteria elettronica e ai sintetizzatori. Grazie a questo approccio innovativo, la band ha conquistato un vasto pubblico, diventando uno dei gruppi più amati e seguiti in Italia negli anni ’70 e ’80.

La performance di “I Collage” a Pontegrande è stata l’occasione per rivivere alcuni dei momenti più emozionanti della loro carriera e per apprezzare ancora una volta la loro incredibile energia sul palco. La band ha dimostrato di essere ancora in ottima forma e di avere un grande appeal tra i fan di tutte le età.

“I Collage” sono stati uno dei gruppi più importanti della storia della musica italiana, unendo le tradizioni del loro territorio alla modernità della musica pop internazionale. La loro musica ha segnato un’epoca e ha influenzato molti artisti successivi, dimostrando ancora una volta l’importanza della fusione tra le diverse culture e tradizioni nella creazione di nuove forme artistiche.

IL POP MELODICO IN ITALIA

Il pop melodico italiano è stato un genere molto in voga nella nostra penisola a partire dalla metà (grosso modo) degli anni 70 e che si è protratto più o meno fino ai primissimi anni 80. Nasce dove muore il prog, ossia da nuove esigenze del mercato discografico. Spesso i gruppi che nascevano negli anni 60 seguiano lìiter beat, progr e pop, ma nello stesso tempo tante erano le band nate per fare pop melodico.

Lasciamo stare i dettagli crono-storici e passiamo alla musica. Gente come i Nuovi angeli, Santo California, Alunni del Sole, Homo Sapiens, collage, il giardino dei semplici, Pooh sono solo alcuni dei più famosi. Ce n’erano tantissimi e tanti gruppi blasonati dell’allora passato rientravano a pieno titolo nel genere e tra i tanti uno su tutti: collage.

C’erano i grandi New Trolls con “Quella carezza della sera” che meritano una menzione a parte. Fra l’altro una canzone atipica. E ascoltando oggi queste canzoni, rileviamo ancora oggi che il perno attorno al quale ruotava tutto quel mondo era più o meno uno solo: andare a cuccare. Invece oggi le nostre intenzioni, sono state un po’ più alte e abbiamo parlato soprattutto dell’aspetto musicale di allora e lo abbiamo fatto anche con Tore Fazzi, leader e fondatore del gruppo assieme al fratello.

I COLLAGE CENNI BIOGRAFICI

Nel 1976 la vittoria al festival di Castrocaro con “Due ragazzi nel sole” decreta l’esordio ufficiale della band, che da quel momento raggiunge la fama presso il grande pubblico. Nel 1977 i Collage partecipano per la prima volta al festival di Sanremo con “Tu mi rubi l’anima”: i due primi singoli raggiungono le vette delle classifiche e portano al successo il loro primo 33 giri “Due ragazzi nel sole”.

Il successo continua sempre puntuale con brani come Sole rosso, Lei non sapeva far l’amore, Donna musica, Un’altra estate, La gente Parla, I ragazzi che si amano.

Dopo un periodo di riflessione e alcune defezioni, sul principio degli anni novanta i fratelli Fazzi, unici superstiti, avvalendosi della collaborazione di altri musicisti (tra cui Mario Chessa, violinista e valido tastierista) danno luogo alla sperimentazione di nuove sonorità che caratterizzano il nuovo corso artistico e il rilancio discografico del complesso con il cd Replay del 1994 e, nel 2000, l’album antologico Settantaseiduemila contenente anche brani live.

Nel 2003 nascono le nuove atmosfere di Abitudini e no, un album musicalmente aperto, ricercato e mai scontato, dove riecheggi jazz e funky si fondono rivisitando alcuni brani storici, mentre in altri le melodie italiane si vestono di sonorità e ritmi rock blues.

Nel 2010 è finalmente la volta del tanto atteso album live, che raccoglie le atmosfere delle ultime esibizioni e un nuovo singolo: Non ti dimenticherò.
Il concerto fu registrato nell’agosto 2008 a Muro Leccese.

Nel 2010 il gruppo diventa definitivamente un quartetto, e dal Tour 2012 entra nella formazione il batterista e percussionista Francesco Astara.