“La nave teatro” trasforma il Politeama di Catanzaro in un’esperienza da attraversare e vivere: dopo l’esordio di successo, tornano il 4 e 5 gennaio le visite guidate drammatizzate tra architettura, racconto e identità del territorio
“La nave teatro” continua a solcare gli spazi del Politeama di Catanzaro, confermandosi come una delle esperienze culturali più coinvolgenti della stagione. Dopo l’entusiasmo registrato all’evento inaugurale, le visite guidate drammatizzate tornano domenica 4 gennaio e lunedì 5 gennaio, offrendo a cittadini e turisti un modo del tutto nuovo di entrare in relazione con il teatro.
L’iniziativa propone un percorso della durata di circa 45 minuti, con appuntamenti fissati domenica alle 11.00 e alle 18.00, e lunedì alle 18.00 e alle 20.00. Non si tratta di una semplice visita, ma di un’esperienza immersiva che trasforma il Teatro Politeama in una vera e propria narrazione in movimento, capace di coinvolgere lo spettatore sul piano emotivo e simbolico.
Al centro del progetto c’è l’idea di raccontare il teatro come organismo vivo, attraversabile, ricco di storie e suggestioni. Il testo originale, firmato da Giacomo Carbone, prende forma grazie all’interpretazione dell’attore Francesco Gallelli, dando voce a personaggi e immagini sospese tra arte, natura e territorio. L’iniziativa nasce su impulso del direttore generale della Fondazione Politeama, Settimio Pisano, ed è stata condivisa dalla sovrintendente Antonietta Santacroce.
Il percorso accompagna il pubblico alla scoperta dell’identità architettonica del Politeama di Catanzaro, seguendo la visione del suo ideatore Paolo Portoghesi. Durante la visita emergono significati, simboli e prospettive che solitamente restano nascosti allo sguardo quotidiano, restituendo al teatro la sua dimensione più profonda e narrativa.
Dalla foyer alla platea, passando dietro il palcoscenico fino a raggiungere il loggione, gli spettatori hanno la possibilità di osservare il Politeama da angolazioni inedite e sorprendenti, vivendo il teatro non come luogo statico, ma come spazio da esplorare.


















