“Alice il musical” di Mousikè APS, realizzata con la scuola Sismo, ha portato in scena circa trenta giovani interpreti sotto la regia di Eugenio Nicolazzo e la direzione artistica di Chiara Vescio
Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme (CZ) ha accolto venerdì 30 ottobre Alice il musical, la nuova produzione di Mousikè APS realizzata in collaborazione con la scuola di danza lametina Sismo. Una serata partecipata, con il teatro gremito e il pubblico che ha accompagnato lo spettacolo fino al lungo applauso finale. Sul palco sono saliti circa trenta artisti, tra allievi dei corsi di musical di Mousikè e componenti del corpo di danza di Sismo, protagonisti di una rappresentazione che ha valorizzato il lavoro svolto durante i percorsi di formazione.
Per molti dei giovani interpreti si è trattato di una delle prime esperienze davanti a una platea così numerosa. Canto, recitazione e danza si sono intrecciati in una prova collettiva che ha messo in evidenza la preparazione raggiunta dai ragazzi e la loro capacità di affrontare il palcoscenico. Al centro non soltanto la storia di Alice, ma anche il percorso artistico di una generazione di allievi cresciuti all’interno delle realtà formative del territorio.
La regia è stata affidata a Eugenio Nicolazzo, docente di canto, musical e dizione di Mousikè, al suo debutto alla guida di uno spettacolo. La direzione artistica e la scenografia portano invece la firma di Chiara Vescio, che ha costruito un Paese delle Meraviglie colorato e coerente, pensato per accompagnare le interpretazioni senza mettere in secondo piano i protagonisti.
Un contributo centrale è arrivato anche dalla scuola Sismo, con il corpo di danza guidato da Valentina e Benedetta Morello, responsabili delle coreografie. Le sequenze di movimento hanno partecipato allo sviluppo della narrazione, diventando parte integrante del racconto scenico. Alla realizzazione hanno collaborato inoltre costumisti, tecnici e famiglie, impegnati per mesi nella preparazione della produzione.
Al termine dello spettacolo, Orlando Vescio, fondatore e presidente di Mousikè, ha condiviso con il pubblico una riflessione sul significato della serata, richiamando il tempo inseguito da Alice e quello dedicato alla musica e al teatro.
«Questi attimi sono stati inondati da una luce abbagliante», ha dichiarato dal palco. E ha aggiunto: «Alice ha inseguito per tutto lo spettacolo un coniglio che le gridava “è tardi”. Noi stasera abbiamo fatto il contrario: ci siamo fermati. Il tempo della musica e del teatro non è mai tempo perso: è il tempo in cui un ragazzo scopre di avere una voce e una città si ritrova in una sala piena.»
La serata si inserisce nel percorso che Mousikè porta avanti da oltre vent’anni, con l’obiettivo di rendere la musica accessibile e di promuoverla come occasione di crescita e inclusione. Un’attività che guarda alla formazione artistica dei giovani, mantenendo un legame con il territorio e con la comunità lametina.
A conclusione dell’evento, Vescio ha ribadito le prospettive dell’associazione e l’ambizione di proseguire il lavoro intrapreso, puntando a una crescita costante anche sul piano artistico: «Sono sempre più convinto che Mousikè stia andando nella direzione giusta. Siamo presenti sul territorio da più di vent’anni e i risultati ci dicono che il nostro percorso continua a crescere. Il nostro obiettivo è alzare ogni anno l’asticella, anche sul piano artistico. Oggi Mousikè guarda con attenzione al panorama nazionale, senza mai dimenticare da dove viene: da Lamezia, dalla Calabria, dai ragazzi che ogni giorno scelgono la musica.»

















