“Le Dee di Epizefiri”, a Locri la solidarietà sfiora i 10mila euro

“Le Dee di Epizefiri”, a Locri la solidarietà sfiora i 10mila euro
“Le Dee di Epizefiri”, a Locri la solidarietà sfiora i 10mila euro

La quarta edizione dell’evento dedicato all’associazione “Angela Serra – Sezione Locride” ha portato nella nuova Arena Epizefiri moda, musica, danza e arte, trasformando il tema della rinascita femminile in una raccolta fondi per la salute del territorio

Quasi 10mila euro raccolti e una serata capace di trasformare solidarietà, arte e rinascita in un unico racconto. È il bilancio della quarta edizione di “Le Dee di Epizefiri”, andata in scena nella nuova Arena Epizefiri di contrada Moschetta, a Locri, in provincia di Reggio Calabria, a sostegno dell’associazione “Angela Serra – Sezione Locride”.

L’iniziativa, curata da Francesca Verteramo con il patrocinio della Città di Locri – Assessorato alla Cultura, ha riunito pubblico, volontari, professionisti e realtà del territorio attorno a un obiettivo concreto: sostenere i progetti dell’associazione impegnata sul fronte della salute e del benessere della comunità.

Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Ray of Light”, un tema sviluppato attraverso un percorso ispirato alla filosofia giapponese del Wabi-Sabi, secondo cui anche l’imperfezione e la fragilità possono custodire una forma di bellezza. Da qui il riferimento al Kintsugi, antica pratica che ripara gli oggetti spezzati mettendo in evidenza le fratture invece di nasconderle.

Una metafora diventata il cuore della manifestazione: le ferite, le difficoltà e le cicatrici non come elementi da occultare, ma come tracce di un percorso che può condurre alla forza e alla rinascita.

«È una metafora potente della che affronta il dolore, le ferite e le cicatrici della vita, trasformandole in segni di forza, coraggio e rinascita» – ha spiegato Francesca Verteramo«Le nostre modelle, le Dee-guerriere, sono donne che hanno attraversato un percorso difficile e che oggi sfilano con la consapevolezza che ogni cicatrice racconta una battaglia, ogni sorriso una conquista, ogni passo un ritorno alla vita. Questa sfilata è un inno alla resilienza femminile, alla bellezza autentica che nasce dall’esperienza e alla luce che ognuna di noi porta dentro di sé. Perché la vera bellezza non è la perfezione, ma la capacità di rinascere. Ray of Light è questo: un raggio di luce che illumina le nostre fragilità e le trasforma nella parte più preziosa della nostra storia».

La sfilata ha articolato questo messaggio attraverso tre momenti, “Kimono”, “Armature” e “Crepe”, accompagnando il pubblico in un ideale percorso dalla malattia alla cura e, infine, alla ripartenza. In passerella Maria Napoli, Marina Romeo, Anna Verteramo, Rosella Zito, Emanuela Filippone, Olga Sofia, Rosa Romeo, Mariateresa Spagnolo, Elisa Errigo, Claudia Bruzzese, Rita Massara, Antonella Nicolosi, Carmen Arrigo, Maria Guarini, Antonella Orlando, Carmen Spataro, Emiliana Flamingo, Giovanna Longano, Francesca Verteramo, Stefania Sgotto e Annamaria Politi.

A rendere possibile la sfilata è stata una vera rete di artigianato e professionalità locali. Gli abiti e le lavorazioni sono stati realizzati dalle sarte Beatrice Reale, Tina Macrì dell’atelier “Trame di Gerace”, Giorgia Giovinazzo dell’atelier “Lina”, Antonella Mittica e Assunta Pezzano. Le decorazioni pittoriche sono state curate da Francesca Fiorenza, le applicazioni da Fortunata Sacco, mentre i copricapo-gioiello sono stati realizzati da Barbara Bijoux.

Il lavoro di trucco ha coinvolto Simonetta Gregorio, Jessica Zappia, Mirella Marando, Naomi Carrozza e Ilenia Muriale; alle acconciature hanno contribuito Cesira Rodinò, Antonella Orlando, Michela Novella, Pina Figliomeni, Mariateresa Archinà e Carmen Guttà.

Particolarmente significativo anche il coinvolgimento del Liceo Artistico di Locri-Siderno “Oliveti-Panetta”. Gli studenti del corso di Design del Gioiello Maria Teresa Albanese, Carlo Figliomeni e Anna Carrozza, accompagnati dai docenti Giovanna Panetta, Lucia Commisso, Alfonso Pellegrino e dal maestro orafo Aldo Ferraro, hanno ideato le armature-gioiello e le targhe ricordo consegnate durante la serata.

Il programma ha intrecciato la sfilata con musica, danza e teatro. Sul palco si sono esibite le scuole School Dance di Renata Galea, Evolve di Giusy Zappavigna e Full Dance di Cristian Pelle. Quest’ultima ha proposto una coreografia interpretata da Martina Garreffa, dedicata alla memoria della dottoressa Marianna Severo e di tutte le persone scomparse.

Non sono mancati altri momenti artistici. Maria Guarini ha presentato “La chiamano fragile”, mentre Emiliana Flamingo ha affidato a un monologo le emozioni legate alla malattia, al percorso di cura e alla rinascita.

A dare ulteriore rilievo alla serata sono stati gli interventi del presidente dell’“Angela Serra”, Massimo Federico, e del responsabile regionale Attilio Gennaro, che hanno evidenziato il valore della partecipazione dei cittadini e del volontariato nel sostenere le attività dell’associazione, tra cui il progetto per l’apertura del NOLE presso l’Ospedale civile di Locri.

Presente anche la musicista Melania Nuara, che ha annunciato l’avvio di un percorso di musicoterapia realizzato insieme all’associazione.

L’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca, intervenuta per i saluti istituzionali, ha ricordato il sostegno dell’amministrazione alle iniziative dell’Angela Serra e il valore della nuova Arena Epizefiri come spazio destinato ad accogliere eventi capaci di unire cultura, partecipazione e attenzione sociale.

«Sosteniamo sin dall’inizio le progettualità dell’“Angela Serra” legate alla salute e il grande lavoro svolto dalle volontarie per dare concretezza alle idee e ai programmi in un settore fondamentale come quello della sanità. Siamo perciò felici di poter offrire alle Dee di Epizefiri questo spazio nuovo e importante per il territorio che dà così il via ai grandi eventi di “Luce sui parchi”, manifestazione promossa dalla Regione Calabria- Assessorato al Turismo, e a una visione in chiave futura di incontri culturali di ampio respiro» – ha detto Domenica Bumbaca«Continueremo su questo percorso di collaborazione con l’“Angela Serra” per dare al territorio le migliori possibilità di cura, guardando al benessere anche come prevenzione, come stile di vita sano».

Tra gli ospiti attesi figurava anche Giuseppe Fata, artista del Made in Italy noto per le sue “teste sculture”, che non ha potuto partecipare per motivi di salute ma ha inviato un videomessaggio. Un ulteriore messaggio è arrivato da Giusy Versace, atleta paralimpica, scrittrice e conduttrice televisiva, che ha voluto manifestare il proprio sostegno all’iniziativa.

A condurre l’appuntamento è stata la giornalista Maria Teresa D’Agostino, mentre numerose volontarie e attività commerciali della Locride hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Il risultato economico dà la misura della partecipazione: quasi 10mila euro sono stati raccolti attraverso le donazioni legate alla serata. Tra i contributi, anche quello della famiglia Macrì-Lentini di Bovalino, effettuato in memoria della madre recentemente scomparsa.