Nelle aule del tribunale di Los Angeles, la frattura tra Brad Pitt e i suoi figli ha smesso da tempo di essere solo un pettegolezzo da tabloid per trasformarsi in una sequenza ordinata di atti legali. L’ultimo, in ordine di tempo, porta la firma di Zahara Marley Jolie-Pitt, che ha ufficialmente presentato istanza per rimuovere legalmente il cognome del padre, chiedendo di essere registrata all’anagrafe semplicemente come Zahara Marley Jolie.
La ventunenne, che ha firmato i documenti lo scorso 28 aprile e visto formalizzare la richiesta a inizio giugno, non ha fatto altro che allineare la burocrazia dello Stato della California alla vita che già conduceva da tempo.
Una scelta nata lontano dai riflettori
Per chi segue le vicende della famiglia, la decisione di Zahara non è una sorpresa. Già nel 2023, durante la sua cerimonia di iniziazione alla sororità Alpha Kappa Alpha presso lo Spelman College di Atlanta, la giovane si era presentata al microfono esclamando ad alta voce: “Il mio nome è Zahara Marley Jolie”.
Il segnale definitivo è arrivato lo scorso maggio, durante la consegna della sua laurea in Psicologia. Sebbene sul programma ufficiale del campus comparisse ancora il doppio cognome ipnotico che ha dominato Hollywood per vent’anni, al momento di salire sul palco per ritirare il diploma i professori l’hanno proclamata davanti a tutti come “Zahara Marley Jolie”, tra gli applausi della madre Angelina e dei compagni di corso.
L’effetto domino tra i fratelli
Zahara è la terza dei sei figli della coppia a intraprendere la via legale per recidere il legame nominale con il padre, seguendo una sorta di “effetto domino” che sembra attivarsi non appena i ragazzi raggiungono la maggiore età e l’indipendenza giuridica.
Shiloh Nouvel è stata la prima a muoversi ufficialmente per vie legali al compimento dei suoi 18 anni, nel maggio 2024, affrontando persino la procedura standard californiana che prevede la pubblicazione del cambio nome sui quotidiani locali.
Maddox, il primogenito, 24 anni, ha presentato la sua richiesta formale ad aprile, pur avendo già iniziato a firmarsi semplicemente “Maddox Jolie” nei crediti lavorativi (come nel film Couture).
Vivienne, la diciassettenne, pur non avendo ancora l’età per muoversi in autonomia senza il consenso genitoriale, è apparsa nel cartellone del musical di Broadway The Outsiders (prodotto insieme alla madre) accreditata come “Vivienne Jolie”.
Le reazioni e le ombre del passato
La fine della favola dei “Brangelina”, consumatasi nel lontano 2016 dopo il drammatico e ormai noto scontro a bordo di un jet privato, ha lasciato strascichi che il tempo non sembra aver lenito, nonostante il divorzio sia stato legalmente finalizzato a dicembre 2024.
Fonti vicine a Brad Pitt (62 anni) hanno espresso profonda amarezza per l’accaduto, parlando ai media statunitensi di una “sistematica e riuscita alienazione dei figli nei confronti del padre”. Dal canto suo, l’entourage di Angelina Jolie (51 anni) ha sempre mantenuto il massimo riserbo, sottolineando come le scelte dei ragazzi, ormai adulti, siano frutto della loro totale e indipendente volontà.
Zahara, che oltre agli studi si è distinta negli anni per la sua vicinanza alle cause umanitarie della madre e per aver lanciato una linea di gioielli a scopo benefico, sembra determinata a ridefinire la propria identità. L’udienza finale davanti al giudice per l’approvazione del suo cambio nome è fissata per il prossimo 28 settembre. Quel giorno, anche l’ultimo legame formale tra Zahara e il cognome Pitt diventerà, a tutti gli effetti, storia passata.
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