Antonietta Santacroce: la musica come missione e il Festival d’Autunno come eredità culturale della Calabria
Nel cuore della Calabria, il Festival d’Autunno rappresenta da oltre vent’anni un faro per la cultura musicale del Mezzogiorno. Alla guida di questo progetto ambizioso c’è Antonietta Santacroce, pianista, clavicembalista, compositrice e direttrice artistica, che da sempre unisce talento, visione e passione per la musica.
Intervistata da Luigi Mussari, direttore di CalabriaMagnifica.it, Santacroce ha raccontato la genesi e l’evoluzione di un festival che, anno dopo anno, ha saputo coniugare eccellenza artistica e valorizzazione del territorio. «Il nostro obiettivo – spiega – è offrire al pubblico esperienze musicali di alto livello, ma anche promuovere la cultura come strumento di crescita e coesione sociale».
La carriera di Antonietta Santacroce è frutto di una formazione solida e internazionale. Laureata in pianoforte e clavicembalo presso il Conservatorio “Giacomantonio” di Cosenza, ha poi perfezionato i suoi studi a Milano, Losanna e Roma con maestri di fama mondiale come Fausto Zadra, Aldo Ciccolini ed Emilia Fadini. Docente di pianoforte dal 1992, svolge parallelamente un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, esibendosi come solista, in orchestra e in ensemble cameristici.
Dal 2003 è l’anima del Festival d’Autunno, che ha portato in Calabria grandi interpreti del panorama musicale nazionale e internazionale, con produzioni originali e programmi esclusivi per il Sud Italia. Accanto a questo, Santacroce dirige il Teatro Politeama di Catanzaro, la Rassegna Musica & Cinema e numerose iniziative culturali e benefiche, confermandosi una figura di riferimento per la vita artistica regionale.
Insignita di premi come il Ruocco, le Stelle del Sud e il riconoscimento dell’Accademia Nazionale Letterati Artisti, Antonietta Santacroce continua a credere nel potere della musica come linguaggio universale: «La musica – afferma – è un ponte che unisce le persone e le aiuta a ritrovare speranza, bellezza e identità».

















