Pianeta donna: il vento di Paola Massari soffia ancora

La copertina del Vento Matteo

L’estate calabrese non è come le altre, soprattutto per chi vi è nato e vive lontano, in altre città o addirittura in altri continenti. Quando vi ritorna per il mare o per le sue montagne, la natura ha quasi un potere magico, catartico. A volte i pensieri si intrecciano ai ricordi e basta poco: un odore, un’immagine o un colore per rivivere spezzoni di vita che riemergono come dei flashback di un film.

La scorsa estate, viaggiavo con la mia auto sotto il sole cocente, la radio accesa, e intuivo che stavo attraversando una zona di mare che avrebbe dovuto ricordarmi l’infanzia o un qualcosa a lei legata. C’è sempre un posto dove vorremmo ritornare per essere bambini nuovamente. Succede poi che è la vita stessa a darti delle risposte, anche senza cercarle.

D’improvviso, la radio trasmette le prime note di “Avrai” ed è quasi un risveglio in un’estate più lontana, quando ancora internet non esisteva e gli idoli si ergevano su piedistalli diversi.

I ricordi sono acqua… di mare

Ho pensato a quella versione da studio, da anni praticamente inascoltata perché riarrangiata e rivista in tanti modi durante i concerti. Ricordo quando uscì il 45 giri senza che i giornali ne avessero parlato, nella sorpresa generale di tutti, e subito ho associato quel posto di mare a una donna bellissima che, molti anni prima, su quella stessa spiaggia calabrese era stata in vacanza con il figlio piccolissimo mentre il suo uomo era in giro per lavoro.

È strano come la mente colleghi fatti, persone e ricordi. La donna, per me ancora oggi stupenda nonostante il passare degli anni, è Paola Massari: il suo uomo è Claudio Baglioni, autore di “Avrai” dedicata al figlio appena nato: Giovanni.

Adelchi una Musa ce l’ha, perché sembra che sia Dio a soffiargli nelle orecchie e nel cuore titanismo e passione

Parlo dell’Adelchi manzoniano, ma le muse hanno da sempre ispirato artisti, grandi e piccoli, famosi e meno noti. Perché la musa insegna all’artista come guardarsi dentro, come elaborare l’arte e come renderla fruibile.

Nel leggere alcuni giornali, Paola Massari – durante il loro matrimonio – è stata una musa ispiratrice, ma mi sono sempre chiesta se lei abbia concepito sé stessa come tale, se il suo ruolo lavorando fianco a fianco con uno dei maggiori artisti italiani, non fosse magari meno ideale e più concreto. Non deve essere stato facile gestire migliaia di fan, ad esempio, ma sicuramente avrà gioito del successo meritatissimo di un artista che nel tempo si è evoluto e ha ottenuto riconoscimenti importanti.

Tour La Vita è Adesso 1985 Foto di Guido Harari

Una collaborazione decennale che ha scritto una pagina della storia della musica italiana

Non vorrei sminuire dicendo banalmente che dietro ogni grande uomo c’è una grande donna, in realtà gli artisti nascono tali e sarebbe un torto asserire che Baglioni non sarebbe quello che è se non ci fosse stata Paola Massari dietro di lui. Certo, è oggettivamente constatabile che da quando la loro collaborazione è finita, il percorso artistico ha subìto una sterzata drastica e anche l’immagine pubblica è cambiata. Volutamente, non voglio trattare di vita privata e di argomenti che spesso dividono il pubblico fedele: ha poca importanza e le vicende personali devono rimanere tali.

A pochi giorni dalla Festa della Donna e nel giorno del suo compleanno, vorrei dedicare un po’ di spazio a questa donna che per decenni è stata dietro le quinte del mondo della musica, con devota passione e un grande amore, quando migliaia di teenager si ritrovavano a si riconoscevano in canzoni che sembrano dei quadri in cui anche la singola pennellata è ancora un’emozione.

Sicuramente il nome di Claudio Baglioni riporta a canzoni bellissime che hanno segnato anni e disegnato storie, anche personali, intrecciando la storia d’Italia a spaccati di vita; canzoni che fanno parte della storia della musica italiana e che difficilmente potranno essere negate nonostante alcuni cerchino di sminuire il valore. Chi lo fa o è in malafede oppure, più semplicemente, non le conosce affatto.

Una storia che non si può negare

Ma quando si cita il suo nome è quasi sempre d’obbligo associare il nome di Paola Massari che per anni, precisamente dagli anni 70 agli anni 90, è stata al suo fianco come collaboratrice fidatissima, così la definisce lo stesso cantautore in molte interviste, presente anche nei crediti dei dischi più importanti: da Questo Piccolo Grande Amore a Oltre.

Paola Massari non è solo la sua ex moglie e madre di Giovanni Baglioni, lei ancora oggi rappresenta un trait d’union tra la musica del cantautore romano e il pubblico, non tutto per la verità, ma una grandissima parte riconosce in lei la donna con la quale si è condiviso un pezzo di amore verso un artista che ancora oggi incanta platee.

In studio di registrazione 1979 Fonte: TV sorrisi e Canzoni

Le testimonianze del pubblico su Paola Massari

Ci sarebbe da raccontare molto, ma sarebbe meglio lasciare parlare chi ha avuto la fortuna di conoscerla e chi ancora oggi l’ammira. Ho raccolto alcune testimonianze nel web.

Rossella Liuni: “Di Paola conosco tutto, un’Artista anche lei e che Artista, credo che Claudio non sarebbe diventato così grande senza la sua Musa ispiratrice ed anche collaboratrice a quanto pare, si legge nei vecchi Album sempre il nome di Paola Massari, lì si nota l’amore e la ricerca assoluta della vera purezza e bellezza.”

Milly Lombardo: “Ho avuto l’immenso piacere di conoscerla al Salone Margherita a Roma durante un concerto del suo amato Giovanni.  Si è piacevolmente intrattenuta anche alla fine del concerto presentandoci Antonio Coggio, collaboratore storico di Claudio, e altre persone presenti. Davvero una bella persona, piena di dolcezza e sensibilità”

Martina Gavini: “La mia storia con Paola è nata nello stesso istante in cui è nata quella con Claudio. Per me in tanti brani del passato di Claudio c’ è sempre una traccia palpabile di Paola. Paola è tutto!! È stata preziosissima per la carriera di Claudio Baglioni lo ha fatto diventare ancora più grande!

All’inizio, due adolescenti

Il matrimonio dei due artisti si svolge in segreto in una cappella privata nel 1973, alla presenza dei parenti stretti. Anche grazie a questa unione, che verrà resa ufficiale qualche anno dopo, la Massari sarà presente all’organizzazione di concerti, alla scelta dei collaboratori e anche alla realizzazione dei dischi. Ma è anche lei che segue Baglioni nelle composizioni delle canzoni, nell’idee rivoluzionarie tipo Assolo.

Oggi, totalmente lontana dal mondo discografico, pubblica molto su Twitter e molti dei suoi interventi riguardano gli animali ai quali dedica pensieri e storie. Raramente scrive su Facebook, dove ha condiviso pensieri profondi e anche qualche aneddoto della sua vita da sposa, madre e artista.

Nel 1993 ha anche inciso un cd “Il vento Matteo” e ha pubblicato nel 2011 un libro “L’invenzione del naso e altre storie”, illustrato da Spartaco Ripa.

Giovanni è ormai un uomo ed è un chitarrista molto talentuoso, anche lui ha in attivo un cd “Anima meccanica“, uscito nel 2009.

Le testimonianze di chi ha conosciuto Paola Massari di persona

“Lo sappiamo tutti che con la mano, il soffio, la supervisione di lei i brani di Claudio erano tutta un’altra cosa. Nulla da togliere al suo genio, ma erano tutta un’altra cosa… Fosse solo per la cura di certi dettagli.” È un commento che si legge in un gruppo Facebook a lei dedicato: Tutti quelli che amano Paola Massari.

Olimpia Ciccottelli commenta così: “Non riesco a scindere il ricordo di Paola la prima volta che la vidi dal ricordo di Claudio insieme in uno stadio di provincia. Lui si esibiva con la sua folta chioma scura, lei era lì con i suoi lunghi capelli oro sempre presente, sempre disponibile, ma sempre un passo indietro, discreta presenza. Non ha mai cercato prime pagine, lei che ha una voce incantevole, che ha composto brani che hanno segnato la storia della carriera di Claudio Baglioni. Preziosa collaboratrice nella organizzazione di concerti, nella composizione di album dove in alcuni tutt’oggi si evince la dicitura composto con Paola Massari. La vita è adesso per citarne uno. Lei che avrebbe potuto avere una carriera tutta sua ricordiamo il suo album Il vento Matteo e brani come Nuvole, ha invece rinunciato per stare accanto al suo Claudio e seguire i suoi lavori artistici. Ha un grande amore suo figlio Giovanni! Paola, una donna di grande spessore umano, basti pensare al suo grande amore per gli animali, grande sensibilità verso il prossimo! Forte e nello stesso tempo fragile! Il perdono, la fratellanza sono caratteristiche che la contraddistinguono.”

Voglio tantissimo bene a questa donna, la stimo e sono felice di aver avuto modo di conoscerla! Per me lei ci sarà sempre, ha tutta la mia ammirazione e le vorrò sempre bene!”

Un articolo pubblicato nella pagina Facebook a lei dedicata

Paola Massari rappresenta ancora un’icona indiscutibile

Paola aveva, ed ha, nei confronti dell’Opera di Claudio un rispetto, una trepidante reverenza ed un contegno sopraffino che soltanto certe compagne hanno avuto nei confronti delle creazioni di grandi artisti. Come Bella Resenfel per Marc Chagall moglie, compagna, amica, fonte di ispirazione, come Dora Maar per Pablo Picasso. Quella presenza capace di fare un’aura d’oro attorno al grande genio con mille cose, soprattutto con una grande conoscenza del miracolo dell’Arte, perché riguardose artiste esse stesse. Silenzi, scelte impercettibili e centinaia di atteggiamenti destinati a preservare il fugace momento magico, ma anche di una assistenza ben specifica nei momenti di componimento. Un giro di accordi, qualche parola, la concezione di una musicalità innata che la dirigeva dritto verso certe felici intuizioni che lui poi sposava appieno e che facevano una enorme differenza. Una cesellatura preziosa qua e e là. Paola stava seduta ore accanto al piano di Claudio Baglioni e nelle fasi conclusive del componimento sapeva dare suggerimenti preziosi, preziosissimi. Le opere di Claudio sono tutte di Claudio ma nessun grande artista mantiene appieno il suo splendore puro e lucido senza una compagna di Arte. E dopo Paola lui non ne ha più avute.”

Le muse allora esistono?

Philip Sydney, che è stato un poeta e militare britannico del 1500, ha scritto: “Mi disse la mia Musa, “guarda nel tuo cuore e scrivi”.

Ecco, credo che il ruolo, se vogliamo definirlo così, possa essere racchiuso in queste parole quando si lavora di cuore e con il cuore.

Per oggi, dal cuore: buon compleanno, Paola!

Un’immagine all’interno del cd Il Vento Matteo

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