A Cariati il Gala Nazionale della XII edizione. Consegnate le opere realizzate dal maestro orafo crotonese alle personalità del cinema, della televisione, della musica, del giornalismo e delle istituzioni
L’arte orafa di Michele Affidato torna a impreziosire uno dei più prestigiosi appuntamenti culturali dell’estate italiana. Portano infatti la firma del maestro orafo crotonese i riconoscimenti assegnati in occasione della XII edizione del Premio Ausonia 2026, consegnati durante il Gala Nazionale nella suggestiva cornice di Cariati.
Un’edizione che ha confermato la costante crescita della manifestazione, ormai riconosciuta tra gli appuntamenti culturali di rilievo del panorama nazionale. Un evento capace di mettere insieme spettacolo, memoria, territorio e impegno civile, valorizzando personalità che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, si sono distinte nel cinema, nella televisione, nella musica, nel giornalismo, nella cultura e nelle istituzioni.
“Ponti di Luce”, il filo conduttore dell’edizione 2026
Ispirata al tema “Ponti di Luce”, la dodicesima edizione del Premio Ausonia ha sviluppato un articolato percorso culturale incentrato sul valore delle connessioni tra persone, culture e comunità.
Un itinerario che ha coinvolto alcuni luoghi rappresentativi della Calabria e della cultura italiana, da Roma a Corigliano-Rossano fino a Cariati, dove si è svolta la cerimonia conclusiva.
La manifestazione, diretta artisticamente da Antonio D’Amico e condotta dal volto Rai Savino Zaba, ha visto ancora una volta protagonista Michele Affidato, chiamato a dare forma ai prestigiosi riconoscimenti destinati ai premiati.
Le sculture di Michele Affidato, simbolo di dialogo e identità
Realizzate interamente a mano, le sculture create dal maestro orafo raffigurano il simbolo di Ausonia, reinterpretato artisticamente per racchiudere i valori alla base della manifestazione: dialogo, identità, memoria e condivisione.
Si rinnova così una collaborazione ormai consolidata tra il Premio Ausonia e il laboratorio orafo Affidato, che proprio nel tema scelto per il 2026 trova uno dei suoi significati più profondi: costruire un ponte ideale tra l’arte, il valore simbolico del riconoscimento e il percorso umano e professionale delle personalità celebrate.
L’omaggio all’Arma dei Carabinieri
La serata si è aperta con uno dei momenti più solenni dell’intera manifestazione: la consegna della Bandiera all’Arma dei Carabinieri, seguita dal picchetto d’onore e dall’alzabandiera.
Alla cerimonia ha preso parte il Colonnello Andrea Mommo, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, insieme ai rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Capitaneria di Porto.
Un momento particolarmente significativo, accompagnato dal Premio Speciale dedicato a “Nicolino D’Amico”. Un riconoscimento speciale è stato inoltre conferito all’Arma dei Carabinieri per il costante servizio svolto a tutela della legalità, della sicurezza e della coesione sociale.
Da Riccardo Scamarcio a Caterina Murino: i protagonisti premiati
Numerose le personalità del panorama nazionale e internazionale che hanno ricevuto il riconoscimento nel corso del Gala. Tra i premiati figurano Caterina Murino, Riccardo Scamarcio, Chiara Francini, Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Valeria Marini, Stefano Coletta, Stefano Ziantoni, Simona Bencini, Claudio Castrogiovanni, Giuseppe Pallone e Incoronata Boccia.
Nomi provenienti da mondi ed esperienze differenti, accomunati dal valore dei rispettivi percorsi professionali e dal contributo offerto nei diversi ambiti della cultura, dello spettacolo, dell’informazione e della società.
La realizzazione delle opere per il Premio Ausonia si inserisce nel lungo percorso artistico che da anni vede Michele Affidato firmare i riconoscimenti di importanti manifestazioni italiane dedicate al cinema, alla televisione, alla musica, alla cultura, al giornalismo e alle istituzioni.
Attraverso la sapienza dell’antica tradizione orafa italiana, unita a una costante ricerca artistica, ogni riconoscimento viene trasformato in un’autentica opera d’arte, pensata non soltanto per celebrare un traguardo, ma anche per custodire nel tempo la memoria di un percorso umano e professionale.
Ancora una volta, attraverso le proprie creazioni, il laboratorio orafo di Crotone conferma la capacità di trasformare il metallo prezioso in un linguaggio universale. Premi e gioielli diventano opere capaci di raccontare il valore delle persone, custodire la memoria degli eventi e testimoniare come l’eccellenza dell’artigianato italiano possa farsi ambasciatrice di cultura, identità e bellezza nel tempo.
















