La serata finale del Premio FITA Bronzi di Riace a Lamezia Terme valorizza la migliore produzione teatrale amatoriale calabrese: trionfa “Parenti Serpenti”, scelto per rappresentare la regione alle finali nazionali, in un evento denso di premi, performance e protagonisti della scena culturale locale
Nel cuore della serata conclusiva del Premio FITA Bronzi di Riace, a Lamezia Terme, la Calabria del teatro amatoriale ha mostrato tutta la sua energia. Un’edizione carica di applausi e storie, in cui l’eccellenza artistica regionale è salita sul palco per vivere un momento collettivo di celebrazione. La parola chiave è stata una sola: Premio, inteso come riconoscimento, impegno e passione condivisa.
La manifestazione, curata dalla Federazione Italiana Teatro Amatori Calabria con la collaborazione dell’Associazione I Vacantusi, ha trasformato il teatro in un luogo vivo, attraversato dall’entusiasmo delle compagnie e dalla guida artistica di Nico Morelli. Al centro di tutto, la decisione più attesa: la scelta dello spettacolo che rappresenterà la regione alle finali nazionali della FITA. La giuria ha assegnato il Premio Miglior Spettacolo Regionale a “Parenti Serpenti” di Carmine Amoroso, portato in scena dalla Compagnia Il Volo delle Comete di Amantea, che conquista anche il riconoscimento per la Miglior regia.
La cerimonia è stata condotta con brillantezza da Gigi Miseferi, capace di mantenere un ritmo vivace e coinvolgente, affiancato dalla presenza elegante di Sabrina Pugliese. I due conduttori hanno accompagnato il pubblico attraverso le premiazioni con una leggerezza intelligente, alternando ironia e momenti istituzionali. Sul palco sono intervenuti numerosi rappresentanti della FITA, regionale e nazionale, sottolineando il valore del teatro amatoriale come presidio culturale di grande importanza.
A rendere ancora più intensa la serata ci hanno pensato le performance artistiche: la voce luminosa di Bernadette Rizzo, il monologo emozionante di Pino Leonetti, e l’estratto della commedia “Viva le donne” interpretato dalla Compagnia Cilla Giovani. Piccoli frammenti di scena capaci di unire pubblico e artisti in un clima di festa autentica.
Molti i riconoscimenti assegnati nel corso dell’evento. Tra i più significativi: Maddalena Molinaro come Migliore attrice caratterista; ex aequo per il Miglior attore caratterista tra Giovanni Surace e Luigi Magnelli, quest’ultimo affiancato da una menzione speciale per la giovane attrice Ilaria Pulice; Marilena Barilà come Migliore attrice non protagonista; Davide Carpino Miglior attore non protagonista. Grande soddisfazione anche per la Compagnia Calabria dietro le quinte, che con “Caos a Broadway” ottiene sia il premio per la Migliore attrice protagonista con Benedetta Marcianò, sia quello per il Miglior attore protagonista con Carlo Colico. Riconoscimenti anche ai Migliori costumi, assegnati alla Compagnia La terza quinta, e alla Migliore scenografia, premiata nello spettacolo della Compagnia Il Teatro dei Visionari. Il premio per il Miglior spettacolo in vernacolo va invece a “L’eredità dello zio canonico” della Compagnia San Paolo alla Rotonda.
Ma è stata l’incoronazione di “Parenti Serpenti” a segnare il momento più atteso della serata. La giuria tecnica – composta da figure di spicco della cultura calabrese, tra cui Annalisa Spinelli, Paolo Giura, Patrizia Anania, Saverio Tavano e Giovanna Villella – ha riconosciuto nella messinscena della compagnia di Amantea un’opera capace di coniugare tecnica, interpretazione e radicamento territoriale.
La X edizione del Premio FITA Bronzi di Riace si chiude così, consegnando alla scena nazionale uno spettacolo che porta con sé la voce, l’identità e l’ambizione del teatro amatoriale calabrese. Una testimonianza viva di quanto la cultura possa nascere, crescere e brillare anche dove non ci sono grandi riflettori, ma una comunità capace di crederci davvero.


















