Rapsodie Agresti, applausi tra teatro e musica in Calabria

Rapsodie Agresti, applausi tra teatro e musica in Calabria (Foto Marco Costantino)
Rapsodie Agresti, applausi tra teatro e musica in Calabria (Foto Marco Costantino)

Il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival” chiude il lungo ponte del 2 giugno con tre appuntamenti tra teatro, concerti e spiritualità che hanno coinvolto il pubblico di Reggio Calabria, Taurianova e Cosenza

Si è conclusa tra applausi, emozioni e sale gremite la nuova fase del “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival”, manifestazione culturale dedicata alla contaminazione tra musica, parole e arti performative che, durante il ponte del 2 giugno, ha animato diversi centri della Calabria con spettacoli capaci di coinvolgere pubblici differenti.

La rassegna, promossa da Traiectoriae con il sostegno del Ministero della Cultura, sotto la direzione artistica di Domenico Gatto e Renato Bonajuto, ha proposto tre eventi che hanno attraversato linguaggi artistici diversi, dal teatro di ricerca alla musica da camera fino alle composizioni di ispirazione spirituale.

Ad aprire il programma è stato lo spettacolo teatrale “Callas/Pasolini – Inutilizzabili deduzioni”, andato in scena al Cartoline After Club di Reggio Calabria. Sul palco, Mele Ferrarini e Mila Manzini hanno dato voce al rapporto umano e artistico tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, raccontando un legame costruito attorno alla collaborazione per il film Medea.

Uno spettacolo intenso e introspettivo, che ha messo in luce fragilità, inquietudini e visioni comuni di due figure solo apparentemente lontane, alternando riflessioni intime, memoria artistica e richiami al confine sottile tra vita privata e rappresentazione scenica.

Nella stessa serata, a Taurianova (RC), il festival ha proposto un percorso musicale completamente diverso ma altrettanto coinvolgente. Nella Chiesa degli Artisti di Santa Lucia è andato in scena il concerto “Metamorfosi sonore”, affidato al Trio Elysium composto da Armando Pagnotta al sax, Veronica Romeo al flauto e Anna Lucia Trimboli al pianoforte.

Il trio ha portato sul palco un repertorio costruito sulla ricerca e sulla valorizzazione di composizioni rare e trascrizioni originali, offrendo al pubblico una performance caratterizzata da tecnica raffinata, sperimentazione sonora e forte intensità interpretativa.

Il terzo appuntamento si è svolto invece nella Chiesa di San Domenico di Cosenza, dove il concerto “Laude di San Francesco” ha trasformato musica e spiritualità in un unico percorso emozionale.

Il progetto musicale, coordinato dal compositore Vincenzo Palermo, ha visto protagonista l’Orchestra d’Archi del Festival diretta da Leonardo Vulcano, accompagnata dalle voci del mezzosoprano Andreina Drago e del basso Giuseppe Zema. Le musiche, ispirate ai testi di San Francesco d’Assisi e di Monsignor Luigi Renzo, hanno evocato figure simboliche della spiritualità contemporanea come Natuzza Evolo e Padre Mariano da Torino.

Alla serata hanno preso parte anche numerosi giovani compositori e studenti del Conservatorio “Giacomantonio” di Cosenza, coinvolti nella realizzazione delle composizioni eseguite nella seconda parte del concerto.

Nonostante la conclusione della programmazione principale, il festival non si fermerà qui. Il prossimo appuntamento è fissato per il 14 giugno all’Accademia Senocrito di Locri (RC) con il Gran Galà Lirico “Convivio musicale”, che vedrà esibirsi l’Orchestra Sinfonica “La Nuova Verdi” diretta da Cettina Nicolosi e Andrea Francesco Calabrese, insieme al mezzosoprano Sofio Janelidze e al soprano Valeria Bastone.

Gli organizzatori hanno inoltre annunciato un ulteriore grande evento tra musica e cinema in programma il prossimo 17 luglio, confermando la volontà del festival di continuare a intrecciare spettacolo, ricerca culturale e valorizzazione del territorio.