Reggio Calabria, otto spettacoli al Cartoline After Club

Oniria Lumina - Foto Mallamaci Alessandro
Oniria Lumina - Foto Mallamaci Alessandro

La rassegna teatrale firmata Dracma porta al Cartoline After Club di Reggio Calabria otto appuntamenti dal 5 novembre al 20 dicembre, tra teatro, musica, memoria e temi sociali

Otto spettacoli tra teatro e musica per esplorare la memoria, l’identità, le relazioni e le contraddizioni della società contemporanea. È la nuova programmazione invernale del Cartoline After Club di Reggio Calabria, sede dell’Associazione di Promozione Sociale Capitolo24, che dal 5 novembre al 20 dicembre 2026 ospiterà una rassegna curata dalla direzione artistica di Andrea Naso di Dracma.

Il cartellone propone otto appuntamenti con linguaggi e temi differenti, attraversando esperienze personali e collettive, dalla ricerca di sé alla memoria storica, fino alle difficoltà del mondo del lavoro e alle fragilità delle relazioni umane.

Ad aprire la stagione, giovedì 5 novembre alle ore 19:00, sarà Di tutti i colori, di e con Dario Natale, con paesaggi sonori di Alessandro Rizzo, consulenza e supporto di Domenico Benedetto D’Agostino e consigli di Subhaga Failla. La produzione è di Scenari Visibili / TIP Teatro. Lo spettacolo mette in scena il dialogo tra due uomini, uno dei quali affetto da disturbi cognitivi, facendo emergere le dimenticanze collettive del nostro tempo. Sullo sfondo dello Stretto di Messina, il racconto diventa una riflessione sull’accettazione di sé.

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 12 novembre alle ore 19:00 con Non è una gara, scritto e interpretato da Ilaria Arnone, con la regia di Federico Nardoni e la produzione della Compagnia N/A. I materiali video sono curati da Giancarlo Arnone, le musiche da Leonardo Della Bianca. Attraverso l’aiuto del Bianconiglio, la protagonista torna indietro nel tempo fino ai dodici anni, quando frequentava le lezioni di nuoto e aveva un allenatore con una particolare attenzione per le ragazzine, dalla quale lei rimaneva esclusa. Ne nasce una riflessione sulla crescita, sul corpo, sul bisogno di riconoscimento e sull’immagine che ciascuno costruisce di sé.

Il 19 novembre alle ore 19:00 e il 20 novembre alle ore 21:00 sarà la volta di Le vie di Buddha, spettacolo di e con Stefano Sabelli, accompagnato dalle musiche dal vivo di Jennà Romano e prodotto da Teatro del Loto e Teatri Molisani. Il lavoro nasce dall’esperienza vissuta da Sabelli nel dicembre 2001, quando partecipò alla prima missione culturale italiana in Afghanistan insieme all’allora sottosegretario ai Beni culturali Vittorio Sgarbi. Da quel viaggio prese forma il diario Missione a Kabul, mentre la visita a Bamiyan ispirò un recital dedicato allo stupore e allo sgomento davanti alla Valle dei Grandi Buddha, dopo la loro distruzione del 10 marzo 2001.

Mercoledì 25 novembre alle ore 19:00 andrà in scena Fuje Filumena (perchè uccidere Eduardo è un dovere), scritto e interpretato da Peppe Fonzo, con la produzione di Nuovo Magnifico Visbaal e Benevento Città Spettacolo. Ispirato al personaggio di Filumena Marturano di Eduardo De Filippo, lo spettacolo ne propone una rilettura dissacrante, trasformando l’icona teatrale in un alter ego oscuro, un’anima inquieta e umiliata. Al centro, il confronto tra la Filumena del teatro eduardiano e una figura contemporanea, segnata da nuove contraddizioni.

Dicembre si aprirà con la musica. Sabato 5 dicembre alle ore 21:00 è in programma Oniria Lumina, concerto di e con Gianfranco De Franco, con visual di Massimo Bevilacqua e produzione dello stesso De Franco. Le sonorità psichedeliche accompagneranno il pubblico in un viaggio interiore, in cui sogno e realtà si confondono tra dimensione onirica e percezione concreta.

Domenica 6 dicembre alle ore 19:00 toccherà a Smart Work, con Francesco Rizzo, scritto da Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri, diretto da Vetromilo e prodotto da Mammut Teatro. Protagonista è un giovane alle prese con le difficoltà quotidiane, incapace di trovare il tempo per vivere mentre cerca di sopravvivere lavorando. Lo spettacolo affronta una condizione sempre più diffusa tra le nuove generazioni: un’esistenza assorbita dal lavoro, a discapito di sogni, affetti e tempo libero.

Il 12 dicembre alle ore 21:00 e il 13 dicembre alle ore 19:00 il palco ospiterà La stanza di Agnese, diretto e interpretato da Sara Bevilacqua, scritto da Osvaldo Capraro e prodotto da Meridiani Perduti Teatro, con il supporto di TRAC – Centro di residenza teatrale pugliese. Lo spettacolo ripercorre la storia d’amore tra Agnese e Paolo Borsellino, dal loro primo incontro agli omicidi del capitano Basile e del procuratore Chinnici, passando per il maxiprocesso e arrivando alle stragi di Capaci e via D’Amelio. Un racconto che restituisce la storia attraverso il dolore di un’assenza destinata a non essere colmata.

A chiudere la rassegna, domenica 20 dicembre alle ore 19:00, sarà Hijos de Buddha – Episodio 1, con Marina Romondia, scritto da Nicolò Sordo e diretto da Alessandro Rossetto. La presenza sonora è affidata a Fatou Malsert, Alejandro Bruni e Giorgio Squilloni, con la partecipazione di Roberto Latini. Lo spettacolo è promosso da RARA, con il sostegno di Casa Fellini – Gambettola.

Ispirato a una storia vera, il lavoro racconta la vicenda della spagnola Maria Sanchez Misericordia, segnata da un bisogno disperato d’amore. A Roma, la donna sfrutta GiraGira, una giovane africana, costringendola a prostituirsi in cambio della falsa promessa di un permesso di soggiorno. Tra ritorni inattesi e dialoghi con Buddha, la narrazione si sviluppa come una successione di ricordi, attraversando solitudine e fragilità.