VE.DE.RE., a Badolato gli ultimi appuntamenti della rassegna

VE.DE.RE., a Badolato gli ultimi appuntamenti della rassegna
VE.DE.RE., a Badolato gli ultimi appuntamenti della rassegna

VE.DE.RE.: il 3 e 4 ottobre il Teatro Comunale e Palazzo Gallelli ospitano gli ultimi due lavori della Vetrina delle Residenze, mentre si conclude anche il secondo Incontro con le Residenze al Sud

A Badolato, in provincia di Catanzaro, si avvia alla conclusione VE.DE.RE. – Vetrina delle Residenze, la rassegna dedicata agli esiti dei percorsi di residenza artistica in Calabria. Dopo gli appuntamenti inaugurali, il programma prosegue il 3 ottobre al Teatro Comunale con In via del tutto eccezionale e termina il 4 ottobre a Palazzo Gallelli con Quattro pezzi facili meno una.

Promossa da C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria, progetto di Compagnia Teatro del Carro e Dracma, con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il FNSV e della Regione Calabria – UOA Cultura nell’ambito del PAC 14/20, la manifestazione propone quattro lavori tra teatro, danza e pratiche performative, offrendo al pubblico e agli operatori uno sguardo sul lavoro sviluppato durante le residenze.

Dopo Bow, realizzato da Gaetano Palermo e Michele Petrosino insieme a Nicolò Russo, e In perpetual blooming, despite the gods, della coreografa e danzatrice Maya Oliva, saranno Claudio Fidia e Alessandro Paschitto a portare in scena il terzo appuntamento della rassegna.

Sabato 3 ottobre alle 19.15, al Teatro Comunale di Badolato, sarà proposto In via del tutto eccezionale, spettacolo di Claudio Fidia realizzato in collaborazione con Alessandro Paschitto, autore del testo. Il lavoro, vincitore del Bando CURA 2024, finalista del Premio Leo de Berardinis 2024 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e semifinalista della Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2023, costruisce la rappresentazione all’interno di un ristorante.

Il pubblico viene fatto accomodare ai tavoli, riceve un menù e ordina ciò che vuole vedere. A servirlo è l’attore, nei panni di un cameriere, che trasforma così la sala in uno spazio dove spettacolo e interazione coincidono. Le diverse portate compongono un racconto scelto sera dopo sera dagli stessi spettatori e prendono spunto dalle esperienze realmente vissute dall’interprete, che lavora nella ristorazione.

Il lavoro attraversa quindi narrazione, performance, interattività e coreografia, raccontando la dimensione fisica e umana del lavoro al ristorante, dai piatti da mantenere in equilibrio fino alla fatica e agli episodi vissuti dietro le quinte. Il ristorante diventa anche un luogo di incontro tra persone e condizioni diverse, mentre il protagonista utilizza il teatro per trasformare un’esperienza personale in una riflessione più ampia sullo smarrimento e sulla ricerca del proprio posto nel mondo.

La chiusura di VE.DE.RE. è invece prevista per domenica 4 ottobre alle 12.15, a Palazzo Gallelli, nel borgo di Badolato, con Quattro pezzi facili meno una, progetto del Kollettivo Kontrora, realtà nata a Cosenza nel 2020 con l’obiettivo di sperimentare nuovi spazi e linguaggi e sviluppare modalità produttive differenti.

Lo spettacolo è prodotto da Teatro del Carro, con la drammaturgia di Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, la regia di Francesco Aiello e l’interpretazione di Francesco Gallelli. La direzione tecnica è affidata a Jacopo Andrea Caruso, le musiche originali sono di Remo de Vico, mentre l’organizzazione è curata da Maria Canino per Kollettivo Kontrora.

Al centro della vicenda c’è Umberto, giovane di umili origini emigrato al Nord con la famiglia e successivamente diventato ragioniere. La sua ricerca di ordine lo conduce verso la militanza politica nell’area dell’eversione nera. Nei primi anni Settanta incontra a Reggio Calabria gli anarchici della baracca, Gianni, Franco, Angelo, Luigi e Annalise, mentre la città attraversa una fase di forte tensione segnata dalle giornate di Reggio, dall’evoluzione della ‘ndrangheta e dai rapporti con Stato, massoneria e servizi segreti.

«In questo contesto si svolge la vicenda i cui protagonisti, tutti al di sotto dei trent’anni, parteciperanno in maniera significativa a quel processo che determinerà il destino della democrazia italiana».

Durante la rassegna, gli spettacoli sono accompagnati dal confronto con gli operatori e con la comunità ospitante, dando spazio non soltanto alla restituzione finale, ma anche al processo artistico e creativo sviluppato nel corso delle residenze.

Con l’appuntamento del 4 ottobre terminerà inoltre il secondo Incontro con le Residenze al Sud, promosso da IAC – Centro Arti Integrate, Teatro del Carro e Dracma, in collaborazione con Theatron 2.0. La tre giorni è stata dedicata al confronto tra realtà del Sud con l’obiettivo di costruire uno spazio permanente per lo scambio di competenze e buone pratiche, mappare le esperienze attive sul territorio e sviluppare progettualità condivise, mantenendo l’autonomia e le specificità delle singole organizzazioni.