Al Teatro Alfonso Rendano due repliche sold out per “Vertigo: Il Sud è magia”, lo spettacolo ideato e diretto dal Maestro Francesco Perri che ha trasformato musica, parola e danza in un omaggio potente al Mediterraneo e alle radici del Mezzogiorno
È stato un autentico trionfo quello andato in scena al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, dove “Vertigo: Il Sud è magia” ha incantato il pubblico in due repliche consecutive, organizzate per far fronte a una richiesta straordinaria. Un teatro gremito ha salutato l’arrivo del 2026 lasciandosi trascinare in un vortice di musica, poesia e danza, in un’esperienza intensa e profondamente identitaria.
Cuore pulsante dello spettacolo è stata l’Orchestra Sinfonica Brutia, protagonista di un progetto artistico che supera i confini del concerto tradizionale per dialogare con linguaggi diversi e raccontare, in chiave contemporanea, la ricchezza culturale del Sud. Un percorso creativo che intreccia tradizione e visione, dando vita a una narrazione corale capace di parlare al presente.
Dal palcoscenico, il sindaco Franz Caruso ha ricordato come la nascita della Brutia sia stata una scelta fortemente voluta dall’amministrazione comunale, definendola un investimento strategico in cultura, identità e crescita civile. Un progetto pensato come patrimonio duraturo della città, capace di valorizzare il talento locale e rafforzare il senso di appartenenza della comunità cosentina.
A rendere lo spettacolo un vero viaggio nel Mediterraneo è stato un cast artistico di altissimo profilo: il poeta Daniel Cundari, il cantante e polistrumentista Roberto Bozzo, Gabriele Albanese con il duduk e gli strumenti etnici, le voci di Carlotta Costabile, Aurora Elia e Claudia Ferrari, il violino solista di Pasquale Allegretti Gravina e la chitarra battente di Alessandro Santacaterina. La dimensione visiva ed emotiva ha preso forma grazie alle coreografie di Tania De Cicco, in scena con Rosa Aquila, i danzatori di pizzica Loredana Brogni ed Enzo Santacroce e i tummarini di Tessano.
Lo spettacolo, come spiegato dal Maestro Francesco Perri, nasce dal desiderio di recuperare suoni antichi, riti, miti e linguaggi del Sud Italia, fondendoli in un’esperienza immersiva capace di generare meraviglia. Non sono mancate contaminazioni con le culture occitana, grecanica e araba, in un omaggio sentito a figure fondamentali come Roberto De Simone ed Ernesto De Martino.
“Vertigo – ha sottolineato Perri – è un inno alla memoria e alle radici. È la scelta consapevole di restare, di dare voce a un passato che continua a vivere nel presente”. Un messaggio forte, accolto con entusiasmo da una città che ha risposto con partecipazione e calore, confermando come la cultura, quando è autentica, sappia ancora unire, emozionare e indicare la strada per il futuro.


















