Un passo avanti per l’opera simbolo: piano economico e pareri tecnici al centro del decreto
ROMA, 5 FEB 2026 – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, introducendo disposizioni urgenti relative a commissari straordinari e concessioni. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Ansa e segna un passo significativo nell’iter amministrativo di una delle opere infrastrutturali più dibattute in Italia.
Secondo quanto emerge dalla bozza del decreto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) avvierà una serie di adempimenti finalizzati a conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti riguardo al progetto del Ponte. Non è previsto, al momento, il conferimento di un commissario straordinario per l’opera, né sono stati introdotti limiti particolari alla magistratura contabile, segnalando un approccio più collaborativo e meno centralizzato.
Il decreto stabilisce che il Mit dovrà sottoporre al controllo di legittimità della Corte l’accordo di programma relativo all’opera. In parallelo, il Ministero coordinerà con le amministrazioni competenti una serie di adempimenti propedeutici all’adozione di una nuova delibera del Cipess, tra cui:
- l’aggiornamento del piano economico-finanziario della società concessionaria;
- l’acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sulle tariffe di pedaggio;
- la sottoposizione del progetto al Consiglio superiore dei lavori pubblici.
Particolare attenzione sarà dedicata anche agli aspetti ambientali e alla sicurezza pubblica. Il Mit, infatti, insieme al Ministero dell’Ambiente, completerà gli adempimenti previsti dalla Direttiva Habitat 92/43/CE, con due atti distinti: una ricognizione delle valutazioni ambientali e un provvedimento sugli effetti dell’opera su salute e sicurezza.
Parallelamente, il Ministero curerà la preparazione della documentazione necessaria per il dialogo con la Commissione Europea, mirata a verificare la piena compatibilità del progetto con le norme comunitarie.
Con questo decreto, l’esecutivo intende quindi rilanciare il progetto del Ponte sullo Stretto, cercando di bilanciare esigenze di sviluppo infrastrutturale, controlli finanziari e tutela ambientale, aprendo un nuovo capitolo nel lungo iter di un’opera simbolo del dibattito pubblico italiano.


















