Catanzaro, il pensiero della domenica di Fiorita: tra polemiche e concretezza amministrativa
C’è un momento, nel frastuono quotidiano della politica locale, in cui il silenzio operativo pesa più di mille comunicati. È questo il senso profondo del “Pensiero della domenica” affidato ai social dal sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, uno sfogo misurato ma fermo, che mette in fila accuse, risposte e soprattutto fatti.
Un intervento che nasce, come spiega lo stesso primo cittadino, dal clima di tensione seguito alla gestione dell’emergenza legata al ciclone Harry: una gestione definita virtuosa e riconosciuta da ampi settori della città, ma che – proprio per questo – avrebbe innescato una reazione dura da parte di una porzione dell’opposizione.
Le accuse e la replica del sindaco
Fiorita parla apertamente di quindici giorni di attacchi feroci, spesso personalizzati, fondati – a suo dire – su strumentalizzazioni, maldicenze e inesattezze amministrative. E sceglie di rispondere punto per punto, con una ricostruzione che punta a ristabilire i confini tra propaganda e realtà.
Dalla Tari, indicata come aumentata del 7% ma che, grazie alla lotta all’evasione, sarebbe in realtà cresciuta solo del 2,9%, rendendo Catanzaro la città più virtuosa della Calabria, fino alla vicenda della Galleria Mancuso, dove la responsabilità dei calcinacci caduti dal lucernaio viene ricondotta con atti ufficiali alla proprietà condominiale e non al Comune.
Passando per il caso degli stipendi di Catanzaro Servizi, finiti al centro di accuse dirette al sindaco poi smentite dai fatti – il pagamento era solo in attesa dell’arrivo del bonifico – e per la riorganizzazione dell’anagrafe, oggetto di polemiche culminate nella consueta accusa di favoritismi, che Fiorita definisce infondata e costruita su progressioni economiche mai esistite.
Non manca il chiarimento sulla gestione dei pontili, affidati al sindaco come custode giudiziale dopo il sequestro della Procura: una gestione temporanea, con quattro lavoratori impiegati e costi richiesti solo a chi usufruisce del servizio, evitando di gravare sull’intera collettività.
Infine, la polemica sul presunto finanziamento natalizio da 300 mila euro perso, che il sindaco ridimensiona a 100 mila euro, subordinati a un cofinanziamento comunale ben più oneroso e a un accordo annuale con la Regione mai reso disponibile.
Mentre infuriavano le polemiche, il Comune lavorava
Il cuore del messaggio, però, arriva dopo. Perché mentre le critiche si moltiplicavano, l’amministrazione – rivendica Fiorita – ha continuato a lavorare senza inseguire polemiche sterili.
Una settimana intensa, scandita da provvedimenti concreti: dall’approvazione delle misure di salvaguardia per la nuova riserva naturale delle dune di Giovino, allo sblocco dei lavori per l’asilo di Siano e all’avvio della gara per quello di Cavita. Dalla proroga dell’amministratore e dal rafforzamento del piano industriale di Catanzaro Servizi, con il pagamento degli stipendi di gennaio e il consolidamento del percorso di risanamento, fino all’aggiudicazione dell’appalto per i nuovi loculi al cimitero di Lido.
C’è spazio anche per la cultura e l’identità: l’avvio della procedura per conferire le chiavi della città al maestro Gerardo Sacco, simbolo di un legame profondo tra Catanzaro e uno dei suoi artisti più rappresentativi.
Sul fronte ambientale ed economico, il riavvio dell’impianto di Alli, che dopo cinque anni torna a trattare tutti i rifiuti con tecnologie avanzate, promette benefici ambientali e un recupero di almeno 500 mila euro annui di royalties. Risorse che, sottolinea il sindaco, erano state perse dal 2021 nel silenzio generale.
Scuola, mobilità, lavoro e bilancio
L’elenco prosegue e tocca settori strategici: il contrasto all’evasione della tassa di soggiorno, il sopralluogo positivo sul nuovo centro per l’impiego nel centro storico, gli interventi concordati con gli studenti del Liceo scientifico Siciliani, i passi decisivi per mandare finalmente in gara il rifacimento dello stadio Ceravolo.
E ancora: nuovi finanziamenti per oltre un milione di euro sulle piste ciclabili, l’avvio del più grande progetto degli ultimi decenni contro la dispersione scolastica, il rifacimento dell’asfalto in via Bambinello Gesù, il rafforzamento della Ztl al Pianicello, il recupero di 250 mila euro da mutui non più attivi.
Un passaggio centrale riguarda il nuovo bilancio comunale, che dopo anni di difficoltà restituisce margini di manovra: risorse destinate al verde, all’edilizia popolare e, per la prima volta nella storia della città, al benessere animale, con sterilizzazioni e microchippature.
Sullo sfondo resta la delicata partita dei finanziamenti Pru del 2010, la cui richiesta di restituzione per oltre 10 milioni di euro – precedente all’insediamento dell’attuale amministrazione – rischia di portare il Comune al dissesto. Una vicenda che, osserva amaramente Fiorita, fatica a trovare spazio nel dibattito pubblico.
Due modi di intendere la politica
Il “pensiero della domenica” si chiude con una riflessione che è anche una linea di demarcazione: da una parte chi consuma energie in processi distruttivi, dall’altra chi sceglie di spenderle per la città.
«Felici di appartenere alla seconda categoria. Sempre e per sempre», scrive il sindaco. Una frase che riassume il senso dell’intervento: meno rumore, più lavoro. E la convinzione che, al di là delle polemiche, saranno i fatti a parlare per Catanzaro.


















