Comune di Catanzaro sottoscrive il Patto di Limbadi contro l’usura e il racket

Catanzaro
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Su delega del sindaco Sergio Abramo, l’assessore Danilo Russo ha sottoscritto, in rappresentanza del Comune, il Patto di Limbadi, un documento in 14 punti che prende come riferimento proprio il centro dell’entroterra vibonese nel quale, su terreni confiscati al clan Mancuso, sta nascendo l’università della Ricerca, della Memoria e dell’Impegno dedicata a Rossella Casini.

“È stato un importante momento di riflessione e confronto”, ha sottolineato Russo che ha partecipato alla cerimonia che si è tenuta martedì sera a Limbadi alla presenza, tra gli altri, di don Luigi Ciotti, presidente di Libera, don Ennio Stamile, referente di Libera Calabria, e Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia.

Cosa accade con la sottoscrizione del documento

Con la sottoscrizione del documento, l’amministrazione si impegna fra le altre cose a inserire nei propri programmi politici gli obiettivi del Patto; a costituirsi parte civile nei processi di ‘ndrangheta e, in particolare, in quelli che vedono imputati soggetti dediti all’usura e al racket; a semplificare le procedure di accesso alle white list già previste dalle normative vigenti per gli imprenditori che denunciano reati di mafia; a esonerare dal pagamento dei tributi locali chi rinuncia a ospitare le slot nei propri esercizi commerciali; a inserire nelle gare ad Avviso pubblico rivolte ad attività imprenditoriali e commerciali un aumento di punteggio a favore di quanti hanno denunciato alle autorità giudiziarie attività estorsive ed usuraie, oltre a esonerare dal pagamento dei tributi locali per un massimo di cinque anni, a partire dalla data della denuncia, imprenditori e operatori che hanno avviato azioni giudiziarie volte a liberarsi dal giogo dell’usura e dell’estorsione, realizzare campagne di sensibilizzazione e informazione sui propri territori coinvolgendo associazioni di categoria e altre iniziative di promozione del Patto e degli obiettivi che si prefigge.

“Martedì 13 luglio, a Limbadi, è stato lanciato un messaggio forte e chiaro per la legalità e contro la ‘ndrangheta. L’amministrazione comunale  che rappresento – ha sottolineato Russo – è da sempre in prima fila su queste battaglie e con la firma sul Patto di Limbadi, un gesto che va al di là del simbolo in sé, dimostra ancora una volta di essere estremamente sensibile e attenta a ogni iniziativa utile a combattere il giogo della mafia”.