Il ministro Lezzi a Catanzaro: presentato il Contratto istituzionale di sviluppo

Il Ministro per il Sud Barbara Lezzi ha presentato, questa mattina, nella Prefettura di Catanzaro, il Cis, Contratto istituzionale di sviluppo, dedicato alla Calabria.

Hanno partecipato alla presentazione: il Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Marra; il Direttore di Invitalia, Domenico Arcuri; il Presidente della Regione, Mario Oliverio; il Presidente della Provicnia e sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo; il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto; il Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci; il Presidente della Provincia e sindaco di Crotone, Ugo Pugliese; il Presidente Anci, Gianluca Callipo; il Rettore della Magna Graecia, Giovanbattista De Sarro; esponenti dei sindacati e delle categorie produttive della Calabria.

Le parole del Ministro Lezzi

Il Ministro Barbara Lezzi ha spiegato e chiarito i contenuti del Contratto istituzionale di sviluppo: ” Abbiamo condiviso insieme ai presidenti di Provincia, sindaci e parti sociali la nostra intenzione di avviare questo Contratto istituzionale di sviluppo per far arrivare in Calabria nuovi investimenti.

Abbiamo chiesto alla Regione e agli enti locali di non inserire infrastrutture e di non inserire progetti già finanziati o oggetto di altri piani ne’ interventi di privati in forma di investimento, invece abbiamo loro proposto di avviare il Cis mettendoci dentro anche il centro storico di Cosenza, e, con il supporto di Invitalia, inserendo strumenti di sostegno alle imprese che Invitalia già ha, in modo tale da avviare il ciclo virtuoso di investimenti pubblici e privati che sono gli unici che possano dare lavoro e lavoro di qualità.

Il ministro ha chiesto : “di non inserire delle infrastrutture, perché dal Fondo sviluppo e coesione andremo a commissariare, con il Ministro Toninelli, grazie all’approvazione dello sblocca cantieri, ben 11 miliardi di opere infrastrutturali nelle Regioni del Mezzogiorno“.

Inoltre – continua il Ministro Lezzi – nell’ultima delibera cipe siamo riusciti a sbloccare quasi 50 miliardi di opere che erano incagliate nelle sabbie mobili burocratiche. Con l’aiuto del Ministro Toninelli, siamo riusciti a dare il via libera a queste risorse e abbiamo anche implementato l’accordo si programma Anas e RFI, i quali per il 52% riguarderanno proprio le Regioni del Mezzogiorno“.

Per questo motivo il Ministro per il Sud vuole ricordare che: “Non basta l’infrastruttura, non basta l’investimento privato, ma se mettiamo tutto a sistema e facciamo tutto contestualmente riusciamo a dare maggiore benessere a questa regione che finora è stata trascurata“.

Lezzi ha, inoltre, precisato: ” Non abbiamo parlato di quantificazione delle risorse perché il Contratto istituzionale di sviluppo che obbliga i contraenti a iniziare e finire un determinato progetto però non si chiude, ma resta aperto a ogni ulteriore investimento o progetto che conservi attualità e strategicità per il territorio“.

Nel Cis – continua il Ministro per il Sud – saranno previste sanzioni per chi non ottempererà a scadenze certe e precise: nel Mezzogiorno infatti non sono mancati i fondi, ma è mancata la volontà politica di spenderli. Dobbiamo superare questa questione per far arrivare le risorse sui territori “.

Il Ministro Barbara Lezzi, inoltre, precisa che: “sono stati invitati tutti i Presidenti delle Province ma non tutti i comuni che riguardano quelle province, soltanto per questioni di tempo e spazio”.

Ma assicura che nei prossimi giorni, grazie anche al Dottor Arcuri e Invitalia, “ci saranno degli altri incontri che vedranno come protagonisti i sindaci dei vari comuni, perché nessuno si deve sentire escluso. Perché a me non interessano le bandierine, il colore politico di ognuno. Io non andrò a guardare chi è il sindaco e a quale forza politica appartiene. Io andrò a guardare l’organicità del progetto, di tutto il Contratto istituzionale di sviluppo e la ricaduta che può avere sul territorio“.

Il ministro Barbara Lezzi ha voluto rendere noto: “ho chiesto al presidente della commisione antimafia, il Senatore Morra, di accompagnarmi in questi Cis per sottoscrivere un protocollo di legalità“.

Il Senatore Morra garante della legalità

Il Senatore Morra, dal canto suo, ha voluto sottolineare un cambio di prospettiva che bisognerà attuare nella gestione dei fondi pubblici destinati al Cis.

Infatti, secondo Morra, fin’ora, “veniva privilegiato il centro demograficamente più rilevante, che forse rappresentava quello elettoralmente più interessante. Ora, invece,questa volontà di rapportarsi, attraverso i Presidenti delle Province, a tutti i sindaci, indica che tutti avranno la possibilità di dire la loro, a patto che la proposta sia meritevole.
L’attenzione viene quindi spostata sulla qualità del progetto
“.

Bisogna educare – continua il Presidente della commissione Antimafiala classe politica di questa regione a vedere lungo. Troppe volte il denaro pubblico è stato utilizzato per realizzare opere “incompiute”. Per questo motivo metto a disposizione tutte le mie conoscenze e competenze, al fine di far prevalere la legalità“.

Il Dottor Arcuri e l’impegno di Invitalia

Ricoleggandosi all’importanza della qualità che il progetto deve avere per ricevere i fondi pubblici, il Dottor Arcuri afferma: “la presenza del ministro Lezzi, del senatore Morra e di Invitalia, ha dei grandi significati che possono essere sintetizzati in tre punti.

Primo, questo rappresenta un ulteriore volano di sviluppo per la Calabria. Il metodo dei Contratti istituzionali di sviluppo, di cui Invitalia è il soggetto attuatore, sottintende “prima i progetti e poi le risorse finanziarie“. Troppo spesso, si sono veicolati dei danari nel Sud Italia, senza chiedersi a cosa servivano e anche quando non c’erano dei progetti meritevoli di questi fondi pubblici.


Secondo, nessuna imposizione da parte del governo o dall’agenzia per lo sviluppo. Ascolto, accompagnamento e supporto dei soggetti locali per verificare se e quale modello di sviluppo intendono perseguire e se e quali progetti hanno da proporci.


Terzo, evitiamo di ricevere dei progetti già presentati o rispetto ai quali sono già stati impegnati dei fondi che non sono stati spesi.


Un tentativo, questo, già sperimentato con successo negli utlimi mesi dal Governo in latre quattro aree del Sud: Puglia, Sardegna, Basilicata e Molise, per verificare se ci sono le condizioni e quali sono le condizioni per accelerare e moltiplicare le opportunità di sviluppo di cui la Calabria ha molto bisogno
“.

Teresa Borgia