Incendio al Quadrivio Nalini, Riccio attacca Comune e Provincia

Incendio Quadrivio Nalini
Incendio Quadrivio Nalini

Il consigliere comunale e provinciale Eugenio Riccio denuncia rimpalli sulle competenze tra Comune e Provincia per la manutenzione e la messa in sicurezza dell’area. Presentato un esposto a sindaco, presidente della Provincia, Prefettura e Procura di Catanzaro.

CATANZARO, 19 LUG 2026 – Un incendio divampato nel pomeriggio di ieri nell’area del Quadrivio Nalini, nel quartiere marinaro di Catanzaro, ha riacceso le polemiche sulla manutenzione, sulla pulizia e sulla messa in sicurezza di una zona considerata strategica anche per l’accesso turistico alla parte sud della città. Sull’episodio interviene Eugenio Riccio, consigliere comunale e provinciale, che punta il dito contro quello che definisce un prolungato «scaricabarile» tra Comune e Provincia in merito alle rispettive competenze.

Secondo quanto denunciato da Riccio, la presenza di vegetazione secca e la mancata manutenzione dell’area avrebbero rappresentato da tempo un potenziale fattore di rischio, una situazione che lo stesso consigliere sostiene di aver già segnalato alle amministrazioni interessate.

«Oggi l’ingresso turistico di Catanzaro Sud, il Quadrivio Nalini nel quartiere Marinaro, è bruciato e devastato. È il risultato di anni di scaricabarile tra Comune e Provincia sulle competenze e su chi deve pulire, bonificare e mettere in sicurezza l’area», afferma Riccio nella nota diffusa dopo l’incendio.

Il consigliere rende inoltre noto di aver presentato un esposto indirizzato al sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, al presidente della Provincia, Amedeo Mormile, alla Prefettura e alla Procura di Catanzaro, chiedendo che venga fatta chiarezza sulla vicenda e sulle eventuali responsabilità.

Al centro della contestazione c’è proprio la gestione dell’area del Quadrivio Nalini. Riccio sostiene che da diversi anni esisterebbe un confronto irrisolto tra Comune e Provincia per stabilire a chi spetti intervenire sulla pulizia e sulla gestione del verde. Una situazione che, a suo giudizio, avrebbe contribuito al progressivo accumulo di vegetazione, destinata a seccarsi durante i mesi più caldi e ad aumentare il rischio di incendi.

«Da diversi anni Comune e Provincia litigano su chi deve pulire, gestire il verde e mettere in sicurezza il Nalini. Intanto l’erba cresce, si secca e prende fuoco. E a pagare le conseguenze sono sempre i cittadini», denuncia il consigliere.

Riccio richiama, inoltre, una precedente segnalazione che afferma di aver trasmesso tramite posta elettronica certificata il 6 luglio 2025, indirizzandola sia al Comune sia alla Provincia. Nella comunicazione, secondo quanto riferito dallo stesso esponente politico, veniva evidenziato il pericolo di incendi legato alla presenza di una folta vegetazione secca, chiedendo un intervento urgente di pulizia, bonifica e messa in sicurezza.

L’incendio, oltre ai danni provocati nell’area, avrebbe creato una situazione di potenziale pericolo anche per gli automobilisti in transito nella zona. L’episodio pone quindi nuovamente al centro dell’attenzione il tema della prevenzione degli incendi e della manutenzione delle aree verdi, soprattutto durante la stagione estiva, quando le alte temperature e la vegetazione secca possono favorire la propagazione delle fiamme.

Con l’esposto presentato alle istituzioni e alle autorità competenti, Riccio chiede ora di accertare quanto accaduto e di individuare con chiarezza le competenze relative alla manutenzione del Quadrivio Nalini. La richiesta è che si intervenga per evitare il ripetersi di situazioni analoghe e per garantire condizioni di maggiore sicurezza ai residenti e agli automobilisti che quotidianamente attraversano uno degli snodi viari più importanti dell’area sud di Catanzaro.