“Scontro a “Non è l’Arena”: il presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, Polimeni, replica alle accuse di Giletti
CATANZARO, 13 GEN 2020 – È stato un confronto acceso quello andato in onda il 12 gennaio 2020 durante la trasmissione “Non è l’Arena” su La7. Protagonista della serata, il presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro, Marco Polimeni, invitato per discutere del caso dei presunti rimborsi falsi e delle commissioni inesistenti che, secondo la Procura, coinvolgerebbero 29 consiglieri comunali su 32.
Polimeni, che non risulta indagato, ha spiegato di aver scelto di partecipare per “onestà intellettuale” e per “difendere l’istituzione del Consiglio Comunale, non i singoli consiglieri destinatari di avvisi di garanzia”. Ai microfoni di Calabria Magnifica.it, il presidente ha chiarito di aver voluto offrire una versione equilibrata dei fatti, denunciando come “in diretta si sia dipinta in maniera distorta la realtà”.
Durante la puntata, il confronto con il conduttore Massimo Giletti e con i giornalisti Alessandro Cecchi Paone e Luca Telese è presto degenerato in uno scontro verbale. La tensione è esplosa quando Polimeni ha dichiarato: “Per me non c’è migliore esempio, per un giovane calabrese, del procuratore Nicola Gratteri.”
Una frase che ha provocato la reazione furiosa di Giletti, il quale ha accusato l’esponente politico di aver ricevuto un suggerimento in diretta: “Non è una frase che viene da lei. Ha guardato a destra della telecamera, qualcuno gliel’ha suggerita. Mi sono rotto le palle di questa politica, pulitevi la bocca prima di parlare di Gratteri. Non sono un coglione. Si vergogni e chieda scusa.”
Di fronte all’attacco, Polimeni ha annunciato l’intenzione di presentare querela contro il conduttore. Tuttavia, come confermato dallo stesso presidente, la tensione si è poi allentata e i due hanno avuto modo di chiarirsi poco dopo la diretta.
La puntata, dedicata alle inchieste sui finti rimborsi e alle presunte commissioni fantasma del Comune di Catanzaro, ha riacceso il dibattito sull’immagine della Calabria e della politica locale. Polimeni ha ribadito la sua fiducia nella magistratura, ma ha criticato l’impostazione della trasmissione, accusandola di voler “screditare un’intera comunità” e di “fare di tutta l’erba un fascio”.
Un confronto che, da televisivo, è diventato un caso politico e mediatico, con un finale che lascia aperte le tensioni tra informazione e istituzioni.
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