Matteo Salvini in Calabria: “Liberiamola dal PD” (VIDEO)

Salvini a Botricello tra contestazioni e promesse: «La Calabria tornerà a lavorare»

BOTRICELLO (CZ), 11 GEN 2020 — Matteo Salvini è tornato a calcare le piazze calabresi e lo ha fatto in tono battagliero: durante una manifestazione elettorale a Botricello il leader della Lega ha replicato duramente a un gruppetto di giovani che hanno intonato Bella Ciao e ha rilanciato la candidatura del centrodestra in vista della competizione regionale.

La scena si è accesa quando alcuni manifestanti — identificati con il movimento delle “Sardine” — hanno cantato l’inno partigiano. «Partigiani e comunisti veri avrebbero problemi seri vedendovi. Siete indegni», ha detto Salvini, scatenando la reazione dei presenti e attirando l’attenzione dei media locali. Il leader della Lega ha poi invocato la figura di Enrico Berlinguer per criticare l’evoluzione del centrosinistra: «Berlinguer si rivolterebbe vedendo Renzi e Zingaretti. Prima il Pci, piaceva o no, stava dalla parte degli operai e dei lavoratori; ora sta con le banche», ha affermato.

Il confronto è proseguito quando dal gruppo di contestazione è partito lo slogan «La Calabria non si Lega». Salvini, rivolgendosi in particolare a uno dei giovani, ha commentato: «Siete in 15, fate tenerezza — il dito medio non è educato — vai a fare volontariato invece di rompere le palle». «In questa piazza non ci sono fascisti ma italiani orgogliosi di essere italiani», ha aggiunto, cercando di ricondurre il confronto su toni nazionalisti e identitari.

Sul piano programmatico il leader leghista ha puntato i riflettori su lavoro, sanità e infrastrutture, delineando il profilo della possibile amministrazione regionale di centrodestra: «Ho incontrato calabresi che non chiedono aiutini ma meritocrazia, competenza, infrastrutture per poter lavorare e curarsi qui». Il riferimento è diretto all’attuale gestione regionale e, in particolare, all’ex presidente Oliverio e al Pd: «È folle che non sia stato valorizzato settore come agricoltura e pesca», ha detto.

Salvini ha inoltre espresso forte sostegno alla candidata del centrodestra, Jole Santelli, annunciando la sua fiducia sul risultato elettorale: «Non vedo l’ora che arrivi il 26 gennaio. Il governatore si chiamerà Jole Santelli e, visto l’affetto che sento, il primo partito sarà la Lega». Sul fronte della sicurezza ha rilanciato l’impegno contro la ‘ndrangheta: «Da ex ministro dell’interno, quartiere per quartiere, lotta alla merda della ’ndrangheta. Li inseguiremo e li perseguiteremo senza pietà».

Non sono mancate frecciate sulla gestione interna del partito in Calabria: a proposito delle tensioni con il parlamentare Cristian Invernizzi, ha affermato che «la nostra forza è la compattezza. Se qualcuno è malato di protagonismo può andarsene», difendendo così la leadership e il controllo della campagna elettorale sul territorio.

Un video-messaggio postato dallo stesso Salvini riassume il leitmotiv del tour: «Giornata insieme alla gente di Calabria: dai che tutti insieme il 26 gennaio liberiamo anche questa splendida terra dal Pd!». In piazza, il leader ha esaltato la partecipazione e ha descritto il pubblico come «la Calabria che sogna un futuro migliore», rivendicando anche una narrazione alternativa rispetto a quella — a suo dire — mostrata dai media.

La tappa di Botricello conferma come la campagna per le regionali calabresi si stia giocando anche attraverso duelli simbolici: da un lato la rivendicazione dell’identità nazionale e il richiamo all’ordine e alla sicurezza; dall’altro la presenza di giovani contestatori che propongono un linguaggio e riferimenti culturali e politici diversi. A poche settimane dal voto, lo scontro tra modelli di rappresentanza appare destinato ad animare ulteriormente il dibattito pubblico in Calabria.