Notarangelo e Bausone: “Abramo dica come intende contrastare la prostituzione a Lido”

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Notarangelo-Bausone
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Dopo aver sollecitato la Commissione pari opportunità cittadina e dopo il pubblico invito all’amministrazione di applicare il decreto Minniti, ora gli esponenti Pd Alessia Bausone e Libero Notarangelo non mollano il colpo e continuano a pungolare il Sindaco Abramo sul tema della prostituzione nel quartiere Lido depositando una formale interrogazione firmata dal consigliere comunale e indirizzata allo stesso Sindaco, al presidente del consiglio Polimeni e all’assessora alle politiche sociali Lea Concolino.

Nell’interrogazione si prende atto che dopo le pubbliche denunce sulla presenza di prostitute a tutte le ore del giorno e della notte nel quartiere Lido (e del relativo disagio per i residenti), in particolare nei pressi della stazione ferroviaria, sono stati effettuati il 5 di giugno controlli e fermi dalla squadra Volante, diretta dal commissario capo Giacomo Cimarrusti. Ciò, secondo i democrat “non fa che dimostrare la necessità e l’urgenza di un intervento da parte del Sindaco, sulla scorta di quanto già hanno provveduto a fare gli omologhi di Abramo a Firenze e a Palermo, applicando il decreto Minniti”.

Si specifica, inoltre, che anche la commissione pari opportunità (in particolare per il tramite della collega di Partito Arianna Luppino) presieduta da Antonella Nesticò ha aperto una discussione ma, si evidenzia, pur avendo il potere, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera a) del proprio statuto di attuare la “promozione e svolgimento di indagini e ricerche sugli aspetti più rilevanti della condizione femminile nel territorio comunale”; senza il supporto concreto ed economico dell’amministrazione “potrebbe non trovarsi in condizione di poter affrontare l’argomento con la dedizione e il tempo sufficientemente necessario”.

1 commento

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”!
    Voglio sottolineare che gli avvalenti delle meretrici in Italia sono ben undici milioni dei quali nove milioni affezionati alle stradali, che sono le più economiche di tutte. Quindi, cari politici, in considerazione del fatto che nove milioni di votanti non sono pochi e che a fare la differenza sono proprio gli elettori indecisi, OCCHIO AI VOTI, ai tesseramenti ed anche al 2 PER MILLE IRPEF.

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