Oriolo, allarme sicurezza: il capogruppo Brancaccio chiede interventi immediati

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Oriolo, cresce la paura dopo l’ennesimo episodio sospetto: Brancaccio denuncia il declino dei servizi e chiede misure urgenti per la sicurezza

ORIOLO, 20 NOV 2025 – Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito pubblico a Oriolo, dove negli ultimi anni il progressivo impoverimento dei servizi essenziali sta alimentando crescente preoccupazione tra i residenti. A denunciarlo, con toni particolarmente allarmati, è il capogruppo consiliare del partito Oriolo Bellissimo, Vincenzo Brancaccio, che in un comunicato diffuso alla stampa elenca criticità e richieste di intervento rivolte all’amministrazione comunale.

Secondo Brancaccio, il paese starebbe vivendo “condizioni sempre più critiche”, aggravate dalla chiusura di presìdi fondamentali per la vita quotidiana e per la sicurezza: dalla recente soppressione della filiale locale di Intesa Sanpaolo al ridimensionamento degli uffici postali, fino alla situazione di sotto-organico della caserma dei Carabinieri, già alle prese – sostiene il capogruppo – con difficoltà interne che ne limiterebbero l’operatività.

A rendere più concreto il quadro è un episodio avvenuto nella serata di martedì, quando alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di veicoli sospetti, intervenendo in prima persona e mettendo in atto una forma di vigilanza spontanea. Un gesto che Brancaccio definisce “coraggioso”, e che avrebbe consentito di individuare soggetti sospetti e materiale potenzialmente riconducibile ad attività illecite.
Un’iniziativa apprezzata dal capogruppo, che ringrazia pubblicamente i cittadini e le forze dell’ordine, ma che considera sintomatica di una situazione in cui “sono i residenti a colmare i vuoti di un sistema che dovrebbe proteggerli”.

Da qui la richiesta di un intervento immediato delle istituzioni. Brancaccio sollecita l’apertura di un tavolo operativo tra Comune e Comando dei Carabinieri per rafforzare la funzionalità della caserma locale, definita “presidio imprescindibile” non solo per Oriolo ma anche per i comuni limitrofi.

Nel dettaglio, il comunicato elenca alcune misure ritenute urgenti e non più rinviabili: l’attivazione del sistema di videosorveglianza, annunciato da tempo ma mai entrato in funzione; un potenziamento dei controlli nell’area industriale, ritenuta particolarmente vulnerabile e la possibilità di introdurre accessi controllati all’area PIP nelle ore notturne, attraverso cancelli e sistemi di identificazione.

Per Brancaccio, si tratta di interventi “concreti, sostenibili e in grado di restituire un primo livello di protezione reale” a una comunità che fino a pochi anni fa “viveva a porte aperte” e che oggi, anche per la presenza di molte persone anziane sole, richiederebbe maggiore tutela.

Il comunicato si chiude con un appello diretto alle istituzioni: “La sicurezza è un diritto fondamentale e non può più attendere”. Una posizione che riapre il confronto politico sul tema e che ora chiama l’amministrazione comunale a una risposta.