Sergio Costanzo: “Sono pronto a confrontarmi con il sindaco e con Forza Italia”
CATANZARO 12 MAR 2019 – Il consigliere comunale Sergio Costanzo, del gruppo FareperCatanzaro, rompe il silenzio dopo le recenti polemiche politiche e rilancia le accuse verso Forza Italia. In una nota stampa diffusa oggi, Costanzo afferma di essere rimasto sorpreso dall’atteggiamento “affettuoso” del partito, che avrebbe avuto l’occasione di costringerlo alle dimissioni senza però procedere in tal senso.
Secondo il consigliere, bastava che venissero resi noti i nomi dei “fantomatici costruttori interessati a Giovino”, per attuare quanto lui stesso aveva promesso: lasciare il Consiglio comunale. “Avevano su un piatto la possibilità di liberarsi di un avversario fastidioso – scrive – un ‘falso ribelle’, un consigliere solitario, un transfuga… e invece hanno ritirato la colossale bugia inventata per colpirmi e fermare la mia opposizione all’operazione ‘più cemento per tutti’ a Giovino Nord.”
Costanzo conferma che non intende fermarsi e attende ancora che vengano indicati i nomi dei costruttori: “Mi dimetterò un istante dopo, non prima”.
Il consigliere annuncia inoltre la volontà di un confronto pubblico sia con il Sindaco sia con Forza Italia sulla “rete di interessi” legata alle concessioni edilizie degli ultimi venti anni durante la sindacatura Abramo, e sulle connessioni con appalti pubblici e operazioni immobiliari.
Particolarmente critico verso il partito di Berlusconi, Costanzo solleva una serie di interrogativi che, secondo lui, resteranno senza risposta: dal ruolo di esponenti locali di Forza Italia nelle intercettazioni di “Catanzaropoli”, alla mancata opposizione a delibere urbanistiche e determine dirigenziali controverse, fino alla realizzazione di strutture come l’Ostello e il tacito assenso alla lottizzazione Di Tocco.
La prossima occasione per chiarimenti potrebbe arrivare il 14 gennaio, in occasione della seduta del Consiglio comunale, quando Costanzo invita Forza Italia a spiegare le proprie scelte politiche e amministrative. “Leoni sulla stampa… pecorelle nell’aula consiliare”, conclude il consigliere, sintetizzando la sua visione sul comportamento del partito in consiglio.


















