Cassazione: revocato l’obbligo di dimora per il presidente della Calabria Mario Oliverio
ROMA, 21 MAR 2019 – La Corte di Cassazione ha revocato l’obbligo di dimora cui era sottoposto dal 17 dicembre scorso il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura di Catanzaro, era stato emesso nell’ambito dell’inchiesta “Lande desolate”, che ipotizzava a carico del governatore il reato di abuso d’ufficio per presunte irregolarità nella gestione di due appalti pubblici: la sciovia di Lorica e l’aviosuperficie di Scalea.
La decisione della Suprema Corte rappresenta un punto di svolta in una vicenda giudiziaria che aveva sollevato grande attenzione politica e mediatica, incidendo anche sulla vita amministrativa della Regione.
Subito dopo la notizia, Oliverio ha diffuso una lunga dichiarazione nella quale ha espresso sollievo e soddisfazione per la revoca della misura cautelare.
“È stato un inverno lungo e freddo quello che ci lasciamo alle spalle – ha dichiarato il presidente – un inverno che ha segnato profondamente la mia vita e la storia della Calabria. Finalmente è arrivata la primavera a ridare giustizia a me e alla terra che ho l’onore di guidare”.
Oliverio ha voluto ringraziare i suoi legali, Enzo Belvedere e Armando Veneto, sottolineando la loro “competenza e il rigore professionale” con cui hanno difeso le sue ragioni davanti alla Cassazione.
“Sapere di essere onesti e innocenti e allo stesso tempo subire la privazione della libertà senza processo è duro e amaro da accettare”, ha aggiunto. “Ma la forza della verità e della giustizia mi hanno sostenuto”.
Il governatore ha inoltre rivolto un pensiero ai cittadini calabresi, dichiarando di non aver mai tradito la loro fiducia:
“La mia azione di governo è sempre stata ispirata ai valori della lealtà, dell’onestà e della legalità, principi in cui ho sempre creduto e che considero essenziali per il riscatto di questa terra”.
Infine, Oliverio ha espresso gratitudine verso quanti gli sono rimasti accanto nei mesi difficili, dalla famiglia ai tanti cittadini che – ha detto – “non hanno mai dubitato della mia integrità”.
Con la decisione della Cassazione, il presidente della Regione Calabria torna pienamente libero da misure restrittive, mentre l’inchiesta “Lande desolate” prosegue il suo corso nelle sedi giudiziarie competenti.

















