Sanità in Calabria, Scura risponde a La7: ‘I nostri operatori meritano rispetto’
Davanti alle telecamere di Calabria Magnifica, il commissario straordinario per la sanità calabrese, Massimo Scura, ha voluto chiarire la sua posizione in merito alla recente trasmissione di La7, che ha mostrato un quadro critico della sanità regionale.
“Dobbiamo difendere tutti – dal primo all’ultimo cittadino, dagli operatori ai professionisti – perché chi lavora nella sanità calabrese lo fa con competenza, onestà e dedizione”, ha affermato Scura. “La trasmissione ha dato un’immagine sbagliata della nostra regione, ignorando i passi avanti fatti dai direttori generali, dai direttori sanitari e dagli operatori sanitari, che ogni giorno cercano di far funzionare il sistema al meglio.”
Il commissario ha sottolineato l’importanza di superare stereotipi radicati: “Non lasciate che nessuno, neanche il ‘Padre Eterno’, parli male della sanità calabrese. La sanità non è lontana, non è qualcosa che riguarda qualcun altro: è la nostra e va difesa, migliorata e fatta progredire giorno dopo giorno.”
Scura ha inoltre raccontato un aneddoto legato alla trasmissione di La7: “Ero stato invitato in studio, con biglietti del treno e voucher per l’albergo già inviati. Poi, quando hanno pensato di non poter mandare in onda il servizio, sono stato esonerato dal viaggio. Poco fa, ho parlato con la giornalista che mi aveva invitato, e le ho inoltrato una nota per spiegare la reale situazione della Calabria.”
Il commissario ha precisato che il quadro negativo mostrato nella trasmissione si rifà a stereotipi superati e che molti problemi, come il caos nei pronto soccorso, non dipendono dalla carenza di personale. “Negli ultimi anni sono stati assunti 3.101 operatori sanitari, tra medici e infermieri, e sono stati svolti 149 concorsi per primari in reparti che prima non ne avevano. Le risorse ci sono, ma l’organizzazione va migliorata.”
Infine, Scura ha voluto inviare un messaggio di fiducia e incoraggiamento: “Auguro buon lavoro a tutti coloro che difendono e fanno crescere la nostra sanità. È un impegno di tutti, perché la sanità è di ciascuno di noi.”

















