Cosenza, la Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa torna con 18 giorni di eventi tra cultura, fede e impegno per la pace
A Cosenza prende il via la seconda edizione della Festa calabrese della Dottrina Sociale della Chiesa, un lungo percorso di incontri, riflessioni e iniziative che dal 10 al 28 maggio 2026 animerà il territorio con un messaggio chiaro: promuovere pace, giustizia sociale e impegno civile.
Organizzata dall’Universitas Vivariensis insieme al Centro studi calabrese “Cattolici socialità politica”, con il sostegno della BCC “Mediocrati”, la rassegna si sviluppa attorno al tema “Il Leone della Pace”, richiamando l’eredità dell’enciclica Rerum novarum di Papa Leone XIII e l’attesa per un nuovo documento sociale del pontificato di Papa Leone XIV.
Il calendario prevede 18 giorni di appuntamenti distribuiti tra diversi comuni della provincia e non solo, con un programma che intreccia spiritualità, cultura, arte e impegno sociale. L’obiettivo è costruire un dialogo aperto tra comunità, istituzioni e cittadini, in linea con i valori della Dottrina Sociale della Chiesa.
Tra i momenti più significativi, la giornata inaugurale prevede una passeggiata culturale lungo il fiume Arente, tra Rose (CS) e Luzzi (CS), alla scoperta della storia della prima centrale idroelettrica realizzata dai contadini di Don Carlo De Cardona. Un esempio concreto di come fede e progresso sociale possano intrecciarsi.
Il programma prosegue con incontri di approfondimento, come la conversazione su Papa Leone XIII curata da Demetrio Guzzardi, mostre artistiche dedicate al tema della pace, e presentazioni di libri che attraversano l’evoluzione del pensiero sociale cattolico fino alle encicliche contemporanee come “Laudato si’” e “Fratelli tutti” di Papa Francesco.
Ampio spazio anche ai giovani, con concerti, laboratori e momenti di partecipazione attiva, tra cui il concerto “La musica per la pace” organizzato dall’Accademia Musicale della Calabria “Francesco Saverio Salfi”.
Non mancano iniziative simboliche di forte impatto, come la lettura integrale della Rerum novarum nel centro storico di Cosenza e la consegna di materiali di studio a Papa Leone XIV nella Città del Vaticano, a testimonianza di un legame vivo tra territorio e Chiesa universale.
Il percorso si chiuderà il 28 maggio a San Marco Argentano (CS) con un incontro dedicato allo sviluppo economico e al ruolo dei cattolici nella crescita dei territori, segno di una riflessione che guarda al futuro.
La manifestazione è dedicata alla memoria dell’onorevole Rosario Chiriano, figura di riferimento del cattolicesimo democratico calabrese, studioso e protagonista della vita pubblica regionale.


















